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Tg Ambiente, edizione del 15 ottobre 2019

OPENREPORT LGH, UN NUOVO STANDARD DI SOSTENIBILITÀ

LGH azienda del gruppo A2A attiva nel settore dell’energia, dell’ambiente e dell’innovazione nei territori del Sud Lombardia, stabilisce un nuovo standard di settore per la Sostenibilità: l’OpenReport dinamico, online, aperto a cittadini, imprese e istituzioni, integrato nel sito aziendale. OpenReport è il primo aggiornamento ‘aperto’ della matrice di sostenibilità interattiva da parte degli stakeholder e creato interamente tramite portale, presentato al Salone della Csr e dell’innovazione sociale 2019, in programma all’Università Bocconi di Milano. Come spiegato dal direttore dello sviluppo territoriale di Lgh Gerardo Paloschi, che ha illustrato il progetto durante la presentazione ufficiale, a cui ha partecipato in videomessaggio l’economista Enrico Giovannini. OpenReport è uno strumento in cui vengono integrate e allineate in modo coerente la comunicazione istituzionale, la responsabilità di rendicontare l’uso delle risorse sia sul piano della regolarità dei conti sia su quello dell’efficacia della gestione, e la partecipazione.

SNAM RADDOPPIERA’ IDROGENO IMMESSO NELLA RETE GAS

Lo scorso aprile a Contursi Terme (Salerno) Snam, prima in Europa, ha sperimentato l’immissione di una miscela di idrogeno al 5% e gas naturale nella rete di trasmissione, servendo due aziende della zona. In occasione dell’Hydrogen challenge a Roma, l’amministratore delegato Snam Marco Alverà ha annunciato: “entro fine anno introdurremo nella rete di trasmissione del gas naturale un mix di idrogeno al 10%”, raddoppiandone quindi la quota. “L’idrogeno puo’ avere un ruolo importante nella decarbonizzazione e nella lotta ai cambiamenti climatici”, spiega Alverà. La prospettiva è di associarne la produzione a quella di elettricità rinnovabile, e “sono proprio le regioni del Sud Italia, dalla Campania alla Puglia alla Sicilia, ricche di rinnovabili, quelle che potrebbero favorire l’affermazione dell’idrogeno come nuovo vettore di energia pulita nonché nuove opportunità di sviluppo e occupazione”, spiega l’ad Snam. “Dobbiamo avviare in Italia un’azione concreta e rapida per realizzare con l’idrogeno gli stessi risultati che abbiamo ottenuto con l’eolico”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo all’Hydrogen challenge.

RIFIUTI. COLDIRETTI: DA AGRO-ECONOMIA CIRCOLARE BUSINESS DA 88 MLD

Dalla birra con pane avanzato ai mobili di fichi d’india, dai cuscini ortopedici con i noccioli di ciliegie alla vernice da uova e latte scaduti fino agli agrigioielli: sale a 88 miliardi il valore dell’economia circolare in Italia grazie alla crescita delle attività green che vanno dall’uso degli scarti per la produzione di oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti e alla raccolta differenziata. Così Coldiretti in occasione del Forum di Cernobbio, dove sono state esposte le esperienze imprenditoriali più innovative potenzialmente legate al Green New Deal che dovrebbe far parte della manovra economica del Governo. Un pregiato aceto dalle proprietà benefiche dai kiwi scartati dal mercato, colori naturali dalle bucce di cipolla e colori anti-allergici da olive, vinacce, peperoni e carciofi, cosmetici contadini da ciò che resta dalla pigiatura della vendemmia: questi solo alcuni degli altri esempi esposti da Coldiretti.

RAEE, IN ITALIA SCOMPARE 39% DEI ‘GRANDI BIANCHI’

Frigoriferi e lavatrici ai lati delle strade? Il 39% dei grandi elettrodomestici dismessi dagli italiani non arriva mai agli impianti di trattamento autorizzati. Solo per quanto riguarda i RAEE ‘grandi bianchi’ – come frigo o lavatrice – almeno 44mila tonnellate si disperdono lungo vie che non offrono alcuna garanzia dal punto di vista ambientale. Questo il dato più significativo dell’indagine di Altroconsumo in collaborazione con il consorzio Ecodom su 205 RAEE provenienti da tutto il territorio nazionale. Per tracciarli, su ognuno è stato nascosto un tracker GPS, così da poterne monitorare gli spostamenti in tempo reale dal momento dell’uscita dalle case dei consumatori fino alla distruzione finale. Su un campione valido di 174 RAEE – per altri 31 il GPS non ha funzionato o l’elettrodomestico è ancora in viaggio – solo 107 esemplari, pari al 61% del totale, sono effettivamente approdati in impianti autorizzati in grado di garantire un trattamento corretto dal punto di vista ambientale. Gli altri 67 – il 39% del totale – sono stati sottratti alla filiera formale, finendo in impianti non autorizzati oppure in mercatini dell’usato o in abitazioni private.

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15 Ottobre 2019
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