Referendum, in Toscana il Pd lancia linea anti-incerti. “Hai dubbi? Telefonaci”

Oggi a Firenze si è svolta la convention dei comitati per il "sì": in Toscana ce ne sono già 617 e sono 183 i sindaci che hanno sottoscritto l'appello per la riforma
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D. Parrini
Dario Parrini

FIRENZE – “Hai dubbi sul referendum? Vieni a parlarne con noi“. L’iniziativa è stata lanciata dal Pd toscano durante la convention dei comitati per il “sì” allo Spazio Alfieri di Firenze. In pratica chi vorrà potrà contattare la sede toscana del comitato per il sì al numero 392-32.56.403 o 055-33.941, oppure scrivendo una mail a toscanaperilsi@gmail.com fissando un appuntamento per incontrare e confrontarsi direttamente con il segretario regionale del Pd Dario Parrini, oppure con gli esponenti del gruppo dirigente ‘dem’. “Noi pensiamo- spiega Parrini- che le campagne elettorali non siano un esercizio di consolidamento delle convinzioni dei già decisi, ma servano per chiarire i dubbi agli indecisi, a chi ha incertezze e non sa bene quali siano i contenuti della riforma. Io e il gruppo dirigente toscano, quindi, siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso”.

REFERENDUM. PARRINI: IMPEGNO ATTIVO PER SÌ VA OLTRE PD

ElezioniIn vista del referendum del prossimo 4 dicembre “l’interesse per il cambiamento del Paese va ben al di là dei confini del Partito democratico: stiamo vedendo tante persone, che magari fino ad oggi non hanno mai fatto politica attivamente, impegnarsi per il sì”. Lo sottolinea Dario Parrini, segretario toscano del Pd, a margine della convention dei comitati per il “sì” oggi a Firenze. In tutto, in Toscana, sono 617 i comitati attivi nel territorio, un numero “che noi speriamo e crediamo di riuscire a incrementare visto il grande attivismo, in crescita con l’avvicinarsi del referendum”. Presenti all’appuntamento fiorentino la senatrice Pd Rosa Maria Di Giorgi, il responsabile Giustizia del Pd Davide Ermini, l’europarlamentare Nicola Danti, l’assessore alla Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, il vicesegretario del Pd toscano, il consigliere regionale Antonio Mazzo. In sala anche Lorenzo Marchionni– il presidente della Centrale del latte della Toscana, l’ex Mukki, e il neo vicepresidente di Centrale del latte d’Italia- e Lorenzo Bassilichi, il presidente della Camera di commercio di Firenze. Al referendum, sottolinea Bassilichi, “mi auguro che prevalga la ragione e non le scelte di pancia”. Anche perché, aggiunge, “entrando nel merito e confrontandosi sul testo della riforma, al netto di chi ha proposto la riforma e delle appartenenze politiche, nessuno italiano può dire di no“. Per il tessuto industriale, conclude, “la riforma è sicuramente un passo in avanti, un pezzo di futuro”.

In prima fila anche i sindaci ‘dem’: in Toscana dei 198 municipi targati Pd e centro-sinistra, sono 183 primi cittadini che hanno sottoscritto l’appello per il “sì”. Dei ‘big’, in pratica, mancano solo i sindaci di Arezzo e Grosseto, governati dal centro-destra, e Livorno, in mano al Movimento 5 stelle. Tutti esaurito, quindi, stamani all’interno del cinema fiorentino, dove è stato allestito anche l’angolo per il merchandising: matite e spille a un euro, magliette “basta un sì” a 5 euro.

di Diego Giorgi, giornalista

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