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Referendum, in Emilia-Romagna il Pd avvia la macchina: Sì col porta a porta

Oggi a Imola la riunione dei comitati emiliano-romagnoli, a cui ha partecipato il ministro Dario Franceschini
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IMOLA (Bologna) – “Bisogna accelerare in questi ultimi 50 giorni, comincia ora il lavoro capillare nei territori. Sarà una campagna elettorale tra tradizione e innovazione, il porta a porta qui lo sappiamo fare bene: manteniamo il contatto con le realtà sociali”. Suona la carica il segretario Pd dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano, concludendo oggi la riunione dei comitati emiliano-romagnoli, più o meno di partito, schierati per il sì al referendum costituzionale di dicembre. La sala dell’hotel Molino Rosso di Imola, in provincia di Bologna, è piena, non solo di dirigenti (anzi, molti sindaci e dirigenti non si vedono, mentre il Pd di Castelmaggiore ha portato un camper griffato “Basta un sì”), ma appunto di militanti che si sono organizzati più spontaneamente. In effetti, anche a livello nazionale si sa quanto la macchina emiliano-romagnola possa ancora reclutare consensi, come conferma nel suo intervento a Imola Antonio Funiciello del Pd di Roma (“Lo sapete fare qui il porta a porta“), al fianco sul palco del ministro Dario Franceschini, del presidente Swg Maurizio Pessato, del politologo Salvatore Vassallo, col presidente Anci Emilia-Romagna Daniele Manca, sindaco di Imola, a intervenire facendo gli onori di casa. “Vediamo quali altri incontri ci saranno e cosa organizzare, se ne sta parlando al comitato nazionale per tutte le regioni: ma sono ore fondamentali queste”, incoraggia ancora Calvano, soprattutto nei confronti di chi in sala, magari, ha letto gli ultimi trend diffusi dai sondaggisti sul “sì” ancora sotto.

pd_si_imola_referendumA Imola non si vedono il segretario di Bologna Francesco Critelli (impegnato come annunciato in un’iniziativa nell’ambito della “Notte Rossa”, la festa delle Case del popolo) e il capogruppo in Regione Stefano Caliandro, cuperliani che hanno già annunciato il proprio “sì” il 4 dicembre. Sfuma subito Calvano: “Se me li aspettavo qui oggi? No, perché in alcuni territori si sono messi avanti coi lavori. Bologna e Reggio Emilia, del resto, sono le realtà che hanno già avuto riunioni coi loro comitati. A Bologna c’erano 200-250 persone e lo stesso a Reggio lunedì, insomma- precisa il segretario regionale- problemi politici non ne scorgo. L’impegno che vedo sul territorio da parte di tutti mi pare quello adeguato: ora in questi ultimi 50 giorni c’è da accelerare…”. Conferma tutto il deputato Andrea De Maria, che a margine osserva: “Critelli e Caliandro? Sono impegnatissimi nella campagna per il sì, quello della loro presenza oggi- sorride De Maria, a sua volta nei comitati del sì- non è un tema. Il Pd di Bologna è impegnato in molte iniziative per il sì, nel rispetto comunque di chi voterà no o è ancora indeciso”.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

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