Agricoltura, Galletti: “Penso a certificati bianchi per eco virtuosi”/VIDEO

l'obiettivo del Governo è difendere l'agricoltura di qualità, che è "quella che difende l'ambiente e rispetta il territorio"
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ROMA – Un meccanismo simile a quello dei Certificati bianchi per l’efficienza energetica, che premiano i virtuosi del risparmio, da applicare però al settore agricolo, dei ‘Certificati bianchi per l’Agricoltura’ che premino ad esempio che risparmia acqua nell’irrigazione, chi usa sistemi energetici virtuosi, che usa meno chimica nei campi. Un ‘premio’ e riconoscimento al settore primario perché aiuta l’Italia ad essere più eco di altri Paesi. Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, lo dice nel suo intervento al Forum Coldiretti di Cernobbio. “Sto pensando a dei certificati bianchi per l’agricoltura- spiega Galletti- per premiare quella italiana grazie alla quale abbiamo performance ambientali migliori di altri paesi”.

Parlando a margine del suo intervento al forum, e intervenendo sulla necessaria tutela dell’agricoltura italiana, garanzia di prodotti sicuri e sani, Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, spiega che “questo è uno degli obiettivi principali, perché vuol dire difendere l’agricoltura di qualità, che è quella che difende l’ambiente e rispetta il territorio, quella che non usa determinati pesticidi o fertilizzanti, cosa che l’Italia ha fatto prima di altri paesi europei e del mondo”.

Allora, prosegue Galletti, “è giusto che la buona agricoltura venga anche conservata e premiata, premiata anche nel senso di rispettare la concorrenza”. Ciò detto, a livello internazionale, “noi non chiediamo di più, chiediamo solo che venga rispettata la peculiarità e la qualità dei prodotti italiani– dice il ministro- su questo ci batteremo in Europa e ci batteremo anche fuori, perché non è possibile che chi investe di più e chi conserva meglio il proprio territorio venga penalizzato. Lo dico a pochi mesi dall’Accordo di Parigi sul clima, che va in questa direzione, dice agli agricoltori che rispettare l’ambiente è uno dei temi principali del futuro, e se si rispetta l’ambiente bisogna rispettarlo anche nella qualità dei prodotti”.

di Roberto Antonini, giornalista professionista

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