sabato 10 Ottobre 2026

Etna, si abbassa l’allerta: riapre l’aeroporto Fontanarossa di Catania

Sac, società di gestione del Vincenzo Bellini, ha avuto oggi un confronto con Enac per la gestione delle situazioni di emergenza come quelle che hanno interessato il sistema aeroportuale siciliano durante l'estate

PALERMO – Ripristinate le attività di volo all’aeroporto Fontanarossa di Catania. L’annuncio è stato dato dalla Sac, società di gestione del Vincenzo Bellini che ha disposto la riapertura dei settori C1 e B3 chiusi in precedenza a causa dell’emergenza cenere provocata dall’Etna.

SAC AL TAVOLO ENAC: CONFRONTO PROFICUO PER GESTIONE EMERGENZE

Incontro a Roma promosso dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) per il riesame della gestione delle situazioni di emergenza che hanno interessato il sistema aeroportuale siciliano durante l’estate 2026, caratterizzata dalla persistente attività eruttiva dell’Etna e dalle conseguenti limitazioni dell’operatività dell’aeroporto di Catania.

Il confronto, avviato da Enac con i gestori aeroportuali siciliani e i soggetti coinvolti nel coordinamento aeronautico “è stato finalizzato ad analizzare l’esperienza maturata durante gli eventi dell’estate – dice una nota di Sac, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso – e a individuare possibili evoluzioni delle procedure e dei meccanismi di coordinamento, nel rispetto delle competenze attribuite ai diversi soggetti istituzionali e operativi”.

Nel corso dell’incontro, Sac ha anticipato “una proposta di coordinamento regionale strutturato, orientata a gestire gli effetti delle situazioni di crisi sul sistema aeroportuale siciliano secondo una logica di rete”. L’iniziativa “mira a potenziare il coordinamento già esistente con l’assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità e la Protezione civile – si legge ancora – con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace il raccordo tra le varie competenze, assicurando informazioni condivise e strumenti operativi in grado di garantire una risposta integrata in caso di emergenza”.

“L’esperienza di questa estate ha evidenziato che una crisi che interessa Catania produce effetti sull’intero sistema regionale e deve quindi essere affrontata con una visione di rete – dicono Anna Quattrone, presidente di Sac, e Nico Torrisi, amministratore delegato della società -. Ogni aeroporto mantiene naturalmente le proprie responsabilità e capacità operative ma occorre disporre di un quadro comune che permetta di conoscere in tempo utile quali capacità siano realmente disponibili e quali azioni possano essere attivate. Il punto non è creare nuove sovrapposizioni decisionali ma rendere più rapido ed efficace il raccordo tra competenze già esistenti, a partire dalla collaborazione con l’assessorato regionale e la Protezione civile, che si è confermato fondamentale nella gestione dell’emergenza estiva. La piena condivisione registrata oggi tra i gestori aeroportuali siciliani conferma la validità di una strategia comune, fondata sulla collaborazione e sulla capacità di operare come sistema – concludono -. Ringraziamo Enac per l’attenzione dedicata al progetto e per aver promosso questo momento proficuo di confronto, che rappresenta un passaggio importante per rafforzare la resilienza del sistema aeroportuale regionale”.

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