venerdì 9 Ottobre 2026

FOTO | A Bologna primo giorno di scuola con protesta: spunta il manichino di Valditara

Al liceo Minghetti di Bologna le proteste sono partite fin dal primo giorno

BOLOGNA – Primo giorno di scuola e prima protesta degli studenti a Bologna. Con tanto di manichino del ministro Giuseppe Valditara appeso alle finestre del liceo Minghetti, proprio accanto all’ingresso dell’istituto. A organizzare la (breve) manifestazione di questa mattina è il collettivo Osa, che ha esposto anche uno striscione davanti al Minghetti con la scritta: “Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo”. La protesta è durata poche decine di minuti, a metà della mattinata. Il prossimo lunedì, 21 settembre, è in programma una prima assemblea pubblica degli studenti.

“L’ondata dello scorso autunno non è dispersa- affermano gli attivisti di Osa al megafono- bisogna organizzarsi, per combattere le politiche del Governo Meloni e per costruire un mondo nuovo, di pace e progresso. L’alternativa esiste”. Il collettivo studentesco accusa la premier Giorgia Meloni e Valditara di essere “nemici degli studenti”, a causa di una crescente “militarizzazione delle scuole”, delle “politiche securitarie” messe in campo e di una “propaganda razzista” ormai diffusa. “La scuola ha perso la sua capacità emancipatoria- sostengono gli attivisti di Osa- punta solo a costruite soldatini pronti a obbedire”.

BORGONZONI: SOLIDARIETÀ A VALDITARA, INACCETTABILE QUANTO ACCADUTO AL MINGHETTI

“Solidarietà al Ministro Giuseppe Valditara per il vergognoso gesto avvenuto questa mattina al Liceo Minghetti di Bologna, dove un manichino con le sue sembianze è stato appeso a una finestra della scuola nel giorno dell’apertura dell’anno scolastico- dichiara in una nota il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni-. Un’immagine violenta e inaccettabile, che nulla ha a che fare con il dissenso legittimo e che offende prima di tutto la scuola stessa, luogo che più di ogni altro dovrebbe insegnare il rispetto delle idee altrui. Auspichiamo che arrivi una ferma condanna di questo vile atto da tutte le forze politiche”.

LEGA-FI CONTRO COLLETTIVI: VERGOGNA CHE NON SORPRENDE

La senatrice emiliana della Lega, Elena Murelli, commenta quanto accaduto parlando di “Soliti collettivi di sinistra in azione, già dal primo giorno di scuola a Bologna, al liceo Minghetti, il benvenuto al ministro Valditara è un manichino affisso alla finestra, insulti, fumogeni e lo striscione contro il governo. Una vergogna che non sorprende più. Invece di festeggiare l’inizio dell’anno scolastico, la sinistra preferisce l’ideologia, la provocazione e l’intimidazione”.

Secondo Murelli, però, “ideologia e insulti non fermeranno il lavoro serio del ministro Valditara e di migliaia di studenti, docenti e famiglie che vanno a scuola per imparare, non per fare propaganda. Il futuro si conquista studiando, non appendendo manichini alle finestre. A lui tutta la nostra solidarietà”.

A difesa del ministro interviene anche Giulio Venturi, consigliere comunale di Forza Italia a Bologna. Quello dei collettivi è un “gesto violento al quale non bisogna abituarsi mai– sostiene- ed è ancora più grave quando viene commesso dai giovani, cresciuti nell’odio e senza rispetto per le istituzioni. Perché un conto è dissentire, un conto è la violenza. Una parte della politica a Bologna, purtroppo, è di questo stampo e concordo pienamente anche con la consigliera regionale Ugolini, quando dice che non sono gesti isolati ma sono frutto di una violenza programmata e usata in modo puntuale contro gli avversari politici”.

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