mercoledì 14 Ottobre 2026

VIDEO | Ancora incendi nella Costiera Amalfitana, la rabbia di Legambiente

Continuano gli incendi che stanno mandando in fumo centinaia di ettari in Costiera Amalfitana, Legambiente: "Mani criminali"

ROMA – Proseguono da diversi giorni una serie di incendi nella Costiera Amalfitana e nella penisola di Sorrento. I Vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per spegnere i vari fronti del fuoco e mettere in sicurezza le aree colpite: ci sono stati incendi a Positano, Amalfi, Tovere di Amalfi e Vettica. Le fiamme in alcuni casi sono state altissime. A rendere la situazione peggiore è stato anche il forte vento, che ieri sera ha alimentato e peggiorato un nuovo rogo scoppiato tra Agerola e Conca dei Marini, colpendo in particolare la zona di San Lazzaro. Al momento non si registrano danni alle abitazioni né feriti.

Continuano gli incendi in Costiera Amalfitana

LEGAMBIENTE: “AZIONI DI CRIMINALI, DANNI INCALCOLABILI”

“Preoccupazione e sdegno di fronte alle fiamme che da ieri sera – e già dai giorni precedenti – stanno devastando le straordinarie bellezze della Costiera amalfitana e sorrentina. Il fuoco che minaccia il patrimonio naturale della nostra regione non può essere considerato una fatalità: gli incendi boschivi sono azioni vili, troppo spesso alimentate da interessi speculativi e da mani criminali. In attesa che si chiariscano le origini delle fiamme, ancora una volta questi ladri di futuro, oltre a mandare in fumo ettari di boschi, terreni agricoli e vegetazione, provocano danni incalcolabili alla biodiversità e al patrimonio naturalistico del Paese, con ripercussioni gravissime sull’economia locale e sulla salute dei cittadini”. Così in una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania.
Le fiamme, sviluppatesi ieri dal territorio di Amalfi, hanno interessato alcune aree del Comune di Agerola e in particolare la zona di San Lazzaro. Intervenuti sul luogo squadre dei vigili del fuoco e i nuclei dei volontari della protezione civile, disposta l’evacuazione temporanea di una struttura ricettiva situata a ridosso della zona colpita.

“Per contrastare efficacemente la piaga dei roghi – aggiunge Imparato – è necessario un approccio integrato fondato su quattro pilastri: prevenzione, rilevamento, monitoraggio e contrasto attivo. I soli piani antincendio boschivo non bastano: serve una reale integrazione con i piani forestali e con quelli di adattamento ai cambiamenti climatici, strumenti indispensabili per tutelare la natura e la biodiversità delle nostre aree protette e dei parchi. Accanto alla prevenzione è indispensabile la piena applicazione della legge. È urgente garantire l’aggiornamento tempestivo del catasto delle aree percorse dal fuoco, per bloccare sul nascere qualsiasi speculazione, ed estendere le pene previste per il reato di incendio boschivo a ogni tipologia di rogo”.

(Foto e video da X)

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