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Palermo ricorda il sacrificio di don Puglisi, ucciso dalla mafia

Il 15 settembre di 29 anni fa Cosa nostra uccideva il sacerdote che lottava per il riscatto di Brancaccio

Pubblicato:15-09-2022 16:32
Ultimo aggiornamento:15-09-2022 16:32

don pino puglisi
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PALERMO – Il 15 settembre di 29 anni fa la mafia uccideva a Palermo don Pino Puglisi, sacerdote che lottava per il riscatto del quartiere Brancaccio. Sarà la cattedrale di Palermo ad accogliere oggi, alle 18, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Corrado Lorefice per l’inizio del nuovo anno pastorale in memoria del martirio del Beato Giuseppe Puglisi.

LA LETTERA DI MONSIGNOR LOREFICE

Nel corso della celebrazione sarà consegnata alla Chiesa di Palermo la lettera dell’arcivescovo intitolata ‘Fino al compimento dell’Amore’. Con la lettera viene aperto l’itinerario lungo il trentesimo anniversario dell’uccisione del sacerdote. “Care sorelle e cari fratelli – scrive – mi rivolgo a voi, grande comunità di uomini e donne che la storia ha posto sui solchi dolorosi ma fecondi scavati dalle orme di decine di martiri, i martiri della spietata violenza generata dalla sopraffazione della cultura mafiosa”. Lorefice poi prosegue: “Oggi varchiamo insieme la soglia del trentesimo anno dall’uccisione del Beato Padre Pino Puglisi e camminando ancora lungo quei solchi che il tempo non ha eroso né inaridito, ne ammiriamo i frutti, che siamo noi stessi, noi che tanto desideriamo vivere nel mondo come umili testimoni dell’esempio che abbiamo ricevuto e abbiamo accolto”. Secondo l’arcivescovo di Palermo “l’esempio di Gesù alla lavanda dei piedi (‘Li amò sino alla fine’) si è rinnovato nel corpo di coloro che lo hanno imitato amando fino alla fine, cioè fino al compimento dell’amore. Trent’anni dopo – conclude -, il martire Giuseppe Puglisi continua ad accompagnare la sua e nostra Chiesa“.

LAGALLA: “LE SUE PAROLE UN INSEGNAMENTO

Don Puglisi è stato ricordato anche dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Il Beato e martire Pino Puglisi dedicò la sua missione evangelica ai giovani del quartiere Brancaccio, sfidando il potere mafioso per offrire loro un’opportunità”, le sue parole. E ancora: “Il sorriso e il coraggio di Padre Puglisi ispirarono un percorso di cambiamento che prosegue ancora oggi attraverso i suoi insegnamenti ed il suo ricordo è vivo nel cuore di ogni palermitano. ‘Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto’, diceva. Le sue parole ci servano da insegnamento e possano guidare ciascuno di noi nella battaglia quotidiana per la legalità, contro la mafia e l’azione criminale, per portare avanti il suo progetto di cambiamento”.


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