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A 28 anni dall’omicidio di padre Puglisi per mano della mafia, il ricordo del sindaco Orlando

don pino puglisi
Lamorgese: "Figura straordinaria che ha pagato con la vita il suo instancabile impegno evangelico e sociale a favore dei giovani"
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PALERMO – “L’esperienza umana e pastorale di padre Pino Puglisi guida il percorso di rinascita della città. Un’esperienza interrotta dalla violenza mafiosa ma non per questo più debole. Un’esperienza che oggi continua a camminare sulle gambe di tante donne e uomini che ogni giorno s’impegnano per affermare legalità e diritti”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel giorno del 28esimo anniversario dell’omicidio di padre Pino Puglisi per mano della mafia.

“Padre Pino Puglisi, persona straordinariamente normale, ha trasformato un atto di morte in un atto di vita – a ha aggiunto Orlando -. Se siamo migliori, se Palermo è una città migliore, lo dobbiamo anche al suo sacrificio. In anni bui, nei quali specialmente nella Chiesa in tanti erano asserviti al potere mafioso, è stato testimone coraggioso di speranza e cambiamento, ha coniugato grande impegno civile e cammino di fede. Il suo martirio non è stato vano”.

LAMORGESE: “DON PUGLISI STRAORDINARIA FIGURA

A ventotto anni dalla sua barbara uccisione per mano mafiosa, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ricorda “la straordinaria figura di don Pino Puglisi che ha pagato con la vita il suo instancabile impegno evangelico e sociale a favore dei giovani” e che per il suo sommo sacrificio è stato beatificato. “La passione per l’educazione e la sua attenzione alle dinamiche sociali hanno portato don Pino Puglisi ad impegnarsi nel quartiere Brancaccio, uno dei più difficili di Palermo e nel quale, tra l’altro, era nato, a fianco dei bambini e dei ragazzi per evitare che finissero nella rete mafiosa e per indicare loro un percorso di riscatto fondato sulla fede, su autentici valori civici e sul rispetto della legalità”, conclude la titolare del Viminale. 

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