Alberto Sordi, apre la mostra per il centenario nella sua villa a Caracalla

Dopo rinvio per lockdown, Raggi: "In sala teatro proiezioni permanenti di film"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – A piazzale Numa Pompilio, nascosta nel verde di Caracalla, si affaccia la leggendaria villa di Albertone, progettata negli anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici: uno scenario mozzafiato nel cuore del Centro storico di Roma che da domani, 16 settembre, fino al 31 gennaio 2021 sarà teatro della grande mostra ‘Il Centenario – Alberto Sordi 1910-2020’, originariamente prevista dal 7 marzo al 29 giugno e poi riprogrammata causa lockdown. Il tour della villa romana dell’attore, aperta al pubblico per la prima volta per celebrare il grande artista a cento anni dalla sua nascita, permetterà ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana, tra le passioni e i segreti di un gigante dello spettacolo celebre per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata. A inaugurare la mostra è stata stamattina la sindaca di Roma, Virginia Raggi, accompagnata dal curatore e organizzatore della mostra, Alessandro Nicosia.
“Potremo finalmente entrare nella casa di Alberto Sordi, vedere quali sono i luoghi della sua vita e gli oggetti che hanno caratterizzato il suo essere e la sua capacità di portare sullo schermo la romanità per farci ridere e riflettere sulle nostre caratteristiche”, ha commentato Raggi all’ingresso nella villa. Insieme alla Fondazione Alberto Sordi, ha aggiunto la sindaca, “possiamo annunciare anche una bella novità su cui stiamo lavorando: la sala teatro, il cinema della casa, verrà dedicata in modo permanente alla proiezione dei film di Alberto Sordi, in modo tale da avere un punto di contatto costante tra la città, l’attore e la sua opera che è davvero preziosa e immortale“.

L’esposizione si snoda tra i vari ambienti della casa e del giardino per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità. Oltre alla villa – di cui Sordi si innamorò subito quando la vide nella primavera del 1954, tanto che la comprò solo poche ore dopo averla visitata – due tensostrutture di oltre 800 metri quadrati ricche di copioni maniscritti, ricordi, foto e materiale inedito, e il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, che ospita una seconda sezione con un importante focus su ‘Storia di un italiano’, il programma tv degli anni Settanta, a cui Sordi era particolarmente affezionato. La mostra è promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi, con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del Mibact – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma – Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio della Siae, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, e curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da C.O.R. – Creare Organizzare Realizzare.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

15 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»