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Quadarella fa ballare Roma a Ferragosto, festa per l’oro nei 1500 agli Europei di nuoto

La 23enne ancora regina davanti al pubblico di casa, sul podio anche Martina Caramignoli splendido bronzo. Argento per Thomas Ceccon e Martina Carraro

Pubblicato:16-08-2022 13:11
Ultimo aggiornamento:16-08-2022 13:11
Canale: Sport
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(Foto di Andrea Staccioli e Andrea Masini / DBM)

ROMA – Party di Ferragosto in piscina, a far ballare è Simona Quadarella. Nello stadio del Nuoto di Roma la 23enne si conferma campionessa d’Europa anche nei 1500 dopo Glasgow 2018 e Budapest 2020: l’upload dei capolavori dice che SuperSimo dopo aver già incassato la vittoria negli 800 ha completato due terzi dell’impresa continentale dominando la distanza (15’54″15, 8 secondi di distacco sulla seconda) che l’ha fatta patire un po’ negli ultimi tempi. Per completare la tripletta restano i 400, in programma mercoledì, e se oggi Quadarella ha fatto gara su se stessa e sulle sue sensazioni, nella gara più breve sarà però battaglia dura soprattutto con la tedesca Gose. “Riuscire a confermarmi per me è la cosa più bella. E poi il pubblico è stato fantastico, negli ultimi 50 metri l’ho sentito tutto”, ha raccontato dopo la gara. Ma sul podio dei 1500 non è salita solo Quadarella.

E’ splendido il bronzo di Martina Caramignoli (16’12″39): anche la 31enne di Rieti conferma lo stesso colore di medaglia già suo agli ultimi Europei di Budapest ed è felicissima. Ci sperava, perché l’idea che le sfiora la mente è chiuderla qui. Il ritiro dalle gare è lì, concreto. “Mi piacerebbe mettere un punto qui, a casa mia, in questa piscina che mi ha visto nuotare tante volte e in cui ho conquistato anche la qualificazione alle Olimpiadi. Vedremo, devo pensarci ancora un po’”, confessa Caramignoli.

Stanco eppure con le ultime energie di questa stagione lunghissima, Thomas Ceccon è riuscito a conquistare anche l’argento nei 50 dorso, un metallo impreziosito dal record italiano: 24″40, per il 21enne di Schio. “Purtroppo il record italiano non è bastato. Forse ho sbagliato qualcosa all’arrivo, ma non essendo uno specialista può succedere. Sono però fiducioso in vista dei 100 dorso, la mia gara è quella”. Chiude quinto, infine, il figlio d’arte Michele Lamberti, in 24″85.

Non era la sua gara, ma alla fine è una rana d’argento. Martina Carraro si prende il secondo posto nei 200 metri alle spalle della svizzera Lisa Mamié (2’23″27). Strepitosa la 29enne di Genova che nuota il personale in 2’23″64: “Ho sentito tantissimo il calore dalle tribune, peccato non aver raggiunto l’oro ma sono felicissima”, racconta Martina, che confessa la delusione e la “rabbia per i 100 rana e la mancata qualificazione in semifinale”. Solo sesta la primatista italiana Francesca Fangio (2’26″79).

Niente medaglia per Marco De Tullio, quarto in 1’46″37, e Stefano Di Cola (sesto in 1’46″74) nei 200 sl dominati dal fenomeno David Popovici, che mette a segno anche il record del mondo juniores in 1’42″97 (terzo crono di sempre, un centesimo dietro all’1’42″96 di Michael Phelps e all’1’42″00 di Paul Biedermann). Nei 100 farfalla sesta Ilaria Bianchi, 58″34 nella gara vinta dalla svedese Louise Hansson (56″66). Nell’ultima finale, quarto posto per la 4×100 sl mista con Zazzeri, Miressi, Di Pietro e Tarantino.

I RISULTATI DELLE SEMIFINALI

Nel resto del corposo programma di Ferragosto brilla il record italiano di Silvia Di Pietro nella semifinale dei 50 stile: la 29enne romana si qualifica tra le migliori otto con il quarto tempo, il 24″72 che cancella il suo precedente 24″84 nuotato nel 2014. Eliminata Chiara Tarantino, quattordicesima in 25″53.
Promette già adrenalina pura la finale dei 50 rana conquistata dal tandem composto da Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo: primo e secondo tempo d’ingresso per gli azzurri, rispettivamente 26″64 e 26″86.

Si sono poi qualificate alla finale dei 100 dorso la primatista italiana e vicecampionessa continentale in carica, Margherita Panziera (primo tempo, 59″72) e il fresco argento sui 50, Silvia Scalia (quinto tempo e primato personale, 1’00″04). Entra in finale dei 200 farfalla con il secondo tempo Alberto Razzetti: 1’55″18 il crono per il classe 1999, che domani sarà in vasca insieme all’altro azzurro Giacomo Carini, quinto tempo in 1’55″61. Può sognare anche Sara Franceschi, in finale dei 200 misti con il quinto crono (2’12″76), mentre è fuori Francesca Fresia, quindicesima in 2’16″37.

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