ROMA – L’Alta corte del Kenya ha respinto la richiesta della comunità rastafariana di ottenere un’esenzione che consentisse l’uso della cannabis nell’ambito del proprio culto religioso.
I giudici, riferisce il quotidiano Daily Nation, hanno ritenuto che i ricorrenti non abbiano dimostrato che il divieto ledesse i loro diritti costituzionali.
Stando alla sentenza, la Corte ha inoltre giudicato che l’uso della marijuana non costituisca un elemento centrale della fede rastafariana. La Rastafari Society of Kenya non chiedeva la legalizzazione della cannabis, ma una deroga per un uso esclusivamente religioso. Gli avvocati dei ricorrenti hanno annunciato che presenteranno appello.
Il Kenya vive una situazione per certi versi contraddittoria sul piano giuridico: sebbene nel 2019 una sentenza relativa agli studenti rastafariani abbia di fatto riconosciuto il culto, una legge del 1994 punisce il possesso di cannabis con multe e condanne fino a dieci anni di carcere, esponendo i fedeli a ritorsioni e perquisizioni da parte della polizia.




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