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Tg Pediatria, edizione del 15 luglio 2021

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– EPIFISIOLISI, SITOP: FORMARE PEDIATRI PER EVITARE DIAGNOSI TARDIVE

“Diffondere i criteri diagnostici e coinvolgere i colleghi pediatri, solo così si evitano le diagnosi tardive di epifisiolisi nell’adolescente. Si può eseguire una chirurgia precoce mini invasiva e migliorare sensibilmente la prognosi della malattia”. Con questo messaggio Cosimo Gigante, presidente Sitop, presenta gli obiettivi del XXIII Congresso nazionale che la società scientifica promuoverà il 30 settembre e l’1 ottobre contemporaneamente a Napoli e in diretta streaming.

– AGOSTINIANI (SIP): DOPO ESTATE VIRUS SARÀ TRA GIOVANI, VACCINARLI

“La strada per un cambiamento vero dei comportamenti è quella della vaccinazione. Quando i ragazzi riprenderanno la scuola una larga fetta della popolazione di età più avanzata sarà vaccinata, ma il virus continuerà a circolare e lo farà prevalentemente nelle categorie di persone più giovani. È una situazione che dovrà essere attentamente monitorata”. Lo dice Rino Agostiniani, tesoriere Sip, riflettendo su come potrà essere organizzato a settembre il ritorno tra i banchi.

– SCUOLA, ZUCCOTTI (SACCO): SU RIENTRO SARÀ STESSO FILM SCORSO ANNO

“Bisogna avere il coraggio di dire che poiché gli adulti a rischio sono vaccinati, allora sui bambini non vaccinati si lascerà correre il virus. Non approntare un sistema di sorveglianza e presentarsi con i medesimi strumenti al prossimo anno scolastico vuol dire questo”. Lo afferma Gian Vincenzo Zuccotti, responsabile di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano, guardando al rientro a scuola. “Temo che si arrivi a ridosso di settembre nelle stesse condizioni di prima: mascherina e distanziamento, strumenti importanti ma non sufficienti. Bisognerà fare una profonda sorveglianza anche con una diagnostica più agevole, che si era portata avanti con i tamponi salivari molecolari”.

– INFERMIERI SBARCANO ALLE ELEMENTARI CON ‘CONTA E NON CONTAMINA’

L’attenzione all’igiene delle mani è importante anche senza un virus come il Covid-19 da combattere. Lo sanno bene le aziende sanitarie e gli infermieri toscani che, già prima della pandemia, avevano avviato il progetto ‘Conta e non contamina’. L’obiettivo è educare i più piccoli, dalle scuole elementari, e i loro insegnanti a riconoscere “quando le mani sono sporche”, come vanno lavate e perché. Presenta il progetto Daniela Accorgi, infermiera esperta di rischio infettivo.

– VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE, SIN: PRIMI 2 MESI VITA PIÙ A RISCHIO

Nelle prime settimane di vita e fino al quinto-sesto mese, “il neonato è maggiormente suscettibile a infezioni di varia natura. Tra queste rientra il virus respiratorio sinciziale (Vrs), che non solo colpisce tutti i bambini nei primi due anni di vita, ma tende a concentrarsi soprattutto nei primi mesi”. Lo spiega Paolo Manzoni, membro del direttivo del gruppo di studio sulle infezioni della Sin.

 

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