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Festival della Filosofia 2020 sarà in presenza, il coraggio di tornare in piazza a pensare

“Non abbiamo mai dubitato che il Festival si sarebbe tenuto e lo faremo nel rispetto delle prescrizioni legate al Covid19"
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MODENA – “Riscendiamo in piazza a pensare, con coraggio e responsabilità collettiva da parte del pubblico, e che sia un esempio. Siamo un Festival dal vivo e di piazza e con il nostro pubblico faremo un patto di responsabilità”. E’ un impegno, una promessa presentata con emozione quella con cui Anselmo Sovieni, presidente del Consiglio Direttivo del Consorzio per il Festival della Filosofia, ha aperto questa mattina la conferenza stampa di presentazione, in corso a Modena e anche in diretta streaming, del ventennale del Festival della Filosofia che tornerà il 18,19 e 20 settembre a Moderna, Carpi Sassuolo, per affrontare il tema “macchine”, scelto per questa edizione che sarà dedicata a Remo Bodei, scomparso il 7 novembre 2019, e al suo ultimo lavoro filosofico.

Non abbiamo mai dubitato che il Festival si sarebbe tenuto e lo faremo nel rispetto delle prescrizioni legate al Covid19. Dal 18 agosto chi vuole partecipare si dovrà prenotare e chiederemo di non abusare, ovvero di prenotare solo gli eventi ai quali si intende partecipare. Avremo 150 eventi, 42 relatori di cui 17 nuovi e il budget di 820mila euro è stato subito confermato dai soci sostenitori e dagli sponsor. Un saluto e un ringraziamento- ha aggiunto Sovieni, ricordando Remo Bodei, “padre del Festival” – a Barbara Carnevali e Massimo Cacciari, nuovi membri del Comitato scientifico, che daranno nuova linfa e nuova spinta”.

Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, durante la conferenza stampa, ha parlato del Festival come “un momento di riscatto in un autunno che dovrà essere straordinario”. Il tempo del Covid ha mostrato come “le macchine guidate dal talento umano – caschi e respiratori ad esempio- abbiano salvato la vita di tanti. Grazie alla nostra sanità pubblica. Abbiamo avuto il terremoto, l’alluvione, ora il Covid, ma siamo ancora qui”.

La ripartenza della vita produttiva ha sottolineato infine il sindaco “si inscriverà nel pensiero ‘lungo’ del Festival della Filosofia”, appunto “sul tema delle macchine e della tecnologie, che è stato il filo conduttore del pensiero del ‘900 con la domanda cruciale: ‘Chi domina chi?’“.

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