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Autostrade, il centrodestra insorge: “Con il Pd i Benetton dormono sonni tranquilli”

La delusione di Toti: "Il conto lo pagheranno gli italiani". Meloni: "Evitata revoca con il favore delle tenebre"
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ROMA – “Tanto rumore per nulla. Anzi, molto peggio, rumore a spese degli italiani. Non solo non si sono ritirate le concessioni, ma ora lo Stato entra con i soci privati (i tanto odiati Benetton) in Aspi”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta su Facebook gli esiti del consiglio dei ministri notturno.

“Cosa vuol dire? Che oltre a stare in coda, gli italiani, e soprattutto i liguri, pagheranno pure il conto dei cantieri con i loro risparmi e le loro tasse. E magari, sia pur ridotto, ai soci andrà anche un risarcimento”.

Per Toti, “il gioco non cambia, le regole neppure: cambia solo che ci costa qualcosa. E non poco, credo. Tanto qui, anche stamani, siamo in coda, a senso unico alternato”.

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AUTOSTRADE. MELONI: EVITATA REVOCA CON IL FAVORE DELLE TENEBRE

“Su Autostrade è finita a tarallucci e vino, con un percorso solo immaginato e ancora tutto da fare, da qui a un anno è facile che il Governo non sia nemmeno più lo stesso e, con il Pd a controllare il Mit, i Benetton possono dormire su due guanciali. Il contratto capestro stipulato a fine anni ’90 rimane tale, sulle infrastrutture strategiche continuano a banchettare le oligarchie di casa nostra e gli stranieri. In pratica, hanno evitato la revoca ad Autostrade, con il favore delle tenebre”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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