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Kenya, i tassisti Uber in sciopero: “Raddoppiare le retribuzioni”

"Condizionidi impiego migliori, un modello di business sostenibile eregolamenti online per il servizio taxi"
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ROMA – Il raddoppio delle retribuzioni e, in genere, condizioni di lavoro migliori: sono le richieste all’origine da oggi in Kenya di uno sciopero dei tassisti che utilizzano Uber o altre app per il trasporto.

Secondo Waweru Jamaicah, segretario generale della Drivers and Partners Association of Kenya, i conducenti chiedono “condizioni di impiego migliori, un modello di business sostenibile e regolamenti online per il servizio taxi”. Tra le richieste ci sarebbe un raddoppio delle retribuzioni per gli autisti, uno sviluppo che ridurrebbe i margini di profitto per i gestori di Uber, Bolt e le altre applicazioni e determinerebbe un incremento dei costi per i clienti.

Il confronto tra le organizzazioni di categoria e gli operatori delle app era stato segnato da tensioni anche negli anni scorsi. Un primo accordo era stato raggiunto nel luglio 2018, dopo uno sciopero durato 11 giorni. Secondo Daniel Muteru, presidente della Digital Taxi Association of Kenya, i gestori delle app hanno “violato l’intesa gia’ raggiunta che impegnava a retribuzioni migliori”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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