Violenza di genere e affido minori, il 17 luglio la voce dei centri D.i.Re

Tre panel in collaborazione con DireDonne
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’ultima in ordine di tempo è stata la sentenza di una giudice di Padova che ha deciso di affidare dei bambini al padre maltrattante, valutando ‘irrilevante’, ai fini del processo civile, la condanna dell’uomo in sede penale per maltrattamenti, violenza contro la moglie e violenza assistita dai bambini. Di casi simili le avvocate dei centri antiviolenza della rete D.i.Re ne seguono decine ogni anno. Dal Nord al Sud dell’Italia le donne vittime di violenza continuano a rischiare di vedersi sottratti i/le figli/e perché giudicate incapaci di prendersene cura. Cosa impedisce ai giudici di riconoscere che l’affido dei figli è un modo per continuare a esercitare un controllo sulla donna da parte di uomini maltrattanti? Perché nelle relazioni di assistenti sociali e altri/e professionisti/e incaricati delle Ctu (consulenze tecniche d’ufficio) continuano a leggersi riferimenti all’alienazione parentale, quando è ormai noto che si tratta di una teoria senza alcun fondamento scientifico? Perché sono sempre le madri a dover dimostrare di essere “adeguate” mentre ai padri non è richiesta alcuna prova della propria capacità genitoriale? Cosa fare per contrastare la cultura patriarcale che continua a penalizzare le donne, le madri, nelle aule dei tribunali?

L’INCONTRO

L’incontro ‘Violenza contro le donne e affido dei minori. Quando la giustizia nega la violenza’, organizzato da D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, la più grande organizzazione nazionale che si occupa di violenza contro le donne, in collaborazione con l’agenzia d’informazione Dire con il suo canale DireDonne, vuole denunciare una situazione di “malagiustizia” divenuta insostenibile a partire dai casi concreti seguiti dalle avvocate dei centri antiviolenza, provando a rispondere a queste domande con il contributo di tutte le ‘parti in causa’.

Il dibattito si aprirà alle ore 10 nella sede nazionale dell’agenzia Dire a Roma (corso d’Italia 38/a) con l’intervento della presidente di D.i.Re, Raffaella Palladino, e si articolerà in tre panel, moderati dalle giornaliste della Dire Silvia Mari e Rachele Bombace.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Nel primo ‘Percorsi giudiziari’, dalle 10.15 alle 11.45, si alterneranno l’avvocata Concetta Gentili, che parlerà di ‘Idoneità genitoriale e alienazione parentale’, e l’avvocata Manuela Ulivi, con la relazione ‘Separazioni, Ctu e giudizio penale, quale rapporto?’. Dalle 11.45 alle 13.15 in programma il panel ‘Le risposte di magistratura e politica’, con la magistrata del tribunale di Roma, Paola Di Nicola, che interverrà su ‘Come mettere in relazione la magistratura civile e penale’; e la senatrice e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, Valeria Valente, che illustrerà dati e prospettive della Commissione.

Infine, dalle 13.15 alle 14, panel dedicato a ‘La violenza assistita e le consulenze tecniche’. Interverranno al tavolo: il dottor Mauro Grimoldi, su ‘Le rappresentazioni della violenza di genere nelle consulenze tecniche in sede civile’; la dottoressa Teresa Bruno, su ‘Vittimizzazione secondaria delle donne e dei bambini nei percorsi della giustizia civile e penale’; la dottoressa Eleonora Lozzi, su ‘Quale tutela per i minori che assistono alla violenza? Il caso di Padova’; e la dottoressa Simonetta Cavalli, dell’Ordine nazionale assistenti sociali-Consiglio regionale del Lazio, su ‘Ascolto, comprensione e sostegno: il ruolo e il compito del servizio sociale’.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

15 Luglio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»