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Tg Sanità, edizione del 15 luglio 2019

AL VIA OSSERVATORIO SU LISTE D’ATTESA PER “RESTITUIRE AI CITTADINI DIRITTO DI CURA”

Si è insediato al ministero della Salute l’osservatorio nazionale sulle liste d’attesa e, alla presenza del ministro Giulia Grillo, si e’ svolta anche la prima riunione. Presto sarà definito il cronoprogramma operativo con l’indicazione dei tavoli di lavoro per monitorare il recepimento del Piano nazionale di gestione delle liste d’attesa (Pngla) a livello regionale. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di Regioni, Agenas, Istituto Superiore di Sanità, Cittadinanzattiva e le direzioni generali della programmazione e dei sistemi informativi del ministero. “Siamo qui affinché sia restituito ai cittadini- ha detto il ministro- un diritto a lungo negato: quello dei tempi certi per le cure e per le diagnosi”.

CON ‘RESEARCH TO CARE’ PREMIATA LA RICERCA ITALIANA, CINQUE I VINCITORI

Si è chiusa con oltre 250 progetti candidati , di cui 98 nell’ area onco-ematologia, la prima edizione di ‘Research to Care’, il bando a sostegno della ricerca scientifica indipendente italiana promosso da Sanofi Genzyme. Carmine Carbone, Enrica Migliaccio, Francesca Santoni de Sio, Alessandra Biffi e Giovanni Ferrara sono i cinque vincitori e ai loro progetti di ricerca andranno 500mila euro. Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha presieduto la giuria del premio, ha spiegato i criteri con cui sono stati valutati e selezionati i progetti. Ascoltiamolo.

QUANDO IL CUORE È UN KILLER, INTERVISTA AL CARDIOLOGO FILIPPO CREA

In Italia una persona su due muore a causa di malattie cardiovascolari. “Si è ridotta la mortalità per infarto acuto e le donne sono trattate in maniera meno efficace in caso di arresto cardiaco”, ha spiegato Filippo Crea, direttore del dipartimento di Scienze Cardiovascolari e toraciche del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, in una intervista all’agenzia Dire. Ascoltiamo un passaggio.

EMICRANIA CRONICA, ECCO COME CONVIVERE CON QUESTA ‘MALATTIA SOCIALE’

Colpisce il 14% della popolazione mondiale con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Parliamo dell’emicrania cronica che può arrivare a farsi sentire fino a 30 volte in un mese, producendo, in un quinto della popolazione che ne è affetta, disturbi neurologici anticipatori. È in esame al Senato, dopo esser già passata alla Camera, una legge per riconoscere la cefalea primaria cronica come malattia sociale. Abbiamo intervistato Fabrizio Vernieri, responsabile del Centro Cefalee del Campus Biomedico, per conoscere i trial clinici in corso che possano alleviare la qualità di vita dei pazienti. Ascoltiamo l’intervista.

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15 Luglio 2019
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