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Migranti, Salvini: “Piu’ rimpatri volontari, meno soldi e furbetti”

"Da 35 euro al giorno per immigrato scenderemo a circa 25"
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ROMA – “Non siamo piu’ un Paese colabrodo. L’ultimo risultato sono i cento immigrati che volevano arrivare in Sicilia e che Francia e Malta hanno accettato di accogliere. Non era mai successo. Eppure non mi basta: voglio invertire la rotta rispetto ai disastrosi anni del Pd”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella sua lettera al ‘Corriere della Sera’. Per il futuro, “l’obiettivo a medio termine- dice il ministro- è aumentare i rimpatri volontari assistiti, tanto che il 16 luglio sarà sottoscritto con la Commissione europea il primo progetto da 6 milioni. A breve ne seguiranno altri tre”. Poi, “entro l’anno saranno attivati i nuovi centri permanenti per i rimpatri, come scritto nel contratto di governo- scrive Salvini- L’obiettivo finale è averne almeno uno per regione”.

Ancora, Salvini ricorda che “le Commissioni territoriali (quelle che devono riconoscere o meno la protezione internazionale) hanno 250 funzionari in più. Entro fine anno ne arriveranno almeno altri 170”. “Anticipo- ha aggiunto il ministro- che intensificheremo il monitoraggio sui centri di accoglienza: chiuderemo quelli con i gestori coinvolti in inchieste giudiziarie. E proprio per tenere alla larga i furbetti, ridurremo le spese per l’accoglienza. Lo faremo in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione. Da 35 euro al giorno per immigrato scenderemo a circa 25, senza ridurre i servizi, con un risparmio di 500 milioni l’anno che investiremo in sicurezza”. Infine Salvini ha anticipato “l’intenzione di presentare un ‘Decreto Sicurezza’ che, tra le altre cose, affronterà il tema dei cosiddetti profughi-vacanzieri. Parliamo degli stranieri che scappano dal loro Paese ma vi tornano per le ferie (eppure gli abbiamo concesso la protezione: è normale?!)”.

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