Venditti: “Raggi? Sono contento che una ragazza sia sindaco di Roma”/VIDEO

ROMA - È importante che Roma "abbia un
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venditti

ROMA – È importante che Roma “abbia un sindaco donna. E poi è una ragazza. Sono contento che sia una ragazza“. Lo ha detto Antonello Venditti, intervistato dall’agenzia Dire, in occasione della presentazione del suo romanzo ‘Nella notte di Roma‘, alla galleria ‘Porta di Roma live’ presso l’omonimo centro commerciale. “Le giovani ragazze– ha aggiunto con un sorriso- quando ci si mettono, sono cattive‘. Tornando poi proprio sulle ultime elezioni, il cantautore romano ha parlato della figura fatta “dal Pd” e da Marchini, “prima da solo, e poi con Silvio Berlusconi”.

I romani, nello scegliere la grillina Virginia Raggi, “hanno dimostrato coraggio. Ma basta però che tutto non finisca in feste, come ho visto che ci sono state. Fossi diventato sindaco io avrei detto ‘Brindo a tutti i sacrifici che faremo’. A Roma non c’è da fare festa, in passato ce ne sono state troppe per alcuni”.

“UN SINDACO DEVE STARE TRA LA GENTE COME FACEVA PETROSELLI”

“Ho un grande ricordo del sindaco Petroselli, che viveva in mezzo alla gente”, dice Venditti commentando il primo mese di Virginia Raggi sindaco di Roma. In questi giorni il primo cittadino della Capitale è stata tra la gente per la questione topi, per la questione immondizia e nelle ultime ore ha assistito agli sgomberi sotto i ponti del Tevere: “Petroselli stava tra la gente- ribadisce all’agenzia Dire- L’approccio della Raggi? È quello che dovrebbero avere tutti i sindaci“. Ma per Venditti devi stare tra la gente “per cercare di risolvere i problemi e non solo per commemorare o per dire ‘Uh, come stai male'”.

Per Venditti il Movimento 5 Stelle “non essendo un partito è anche un po’ estraneo alla gente, nessuno lo conosce, non c’è una sede dove poterlo trovare, ma solo il web… Devi umanizzare questa figura. Era tanta la voglia dei romani di cambiare, che comunque si sono affidati a questa icona”. Venditti è sicuramente “fiducioso perché è stato fatto talmente poco o tanto solo per pochi che secondo me è scandaloso”. Ha poi parlato dell’importanza di “ristrutturare il debito. Come se la questione economica fosse stata lasciata così, ci avranno mangiato… È semplice avere vantaggi economici per la nostra città facendoti sentire con le banche… Se non ci vai mai a vedere ti accontenti di quello che hai e spegni le luci come fece Marino”. L’ex sindaco di Roma, però, “non arrivò alla fonte del problema. Lui è sempre stato percepito come un corpo estraneo nella città anche perché si era portato tutti i suoi. Qualcuno dice ‘Ha fatto bene, pensa gli altri…’. La verità è che avendo vissuto Petroselli, Veltroni e Rutelli, e anche Carraro, tutto mi sembrava peggiore“.

“MI PIACEREBBE TANTISSIMO FARE IL SINDACO”

“Mi piacerebbe tantissimo fare il sindaco di Roma, sarebbe la cosa che farei meglio”. Ad Antonello Venditti quasi si illuminano gli occhi quando parla del sogno di essere primo cittadino della sua città. “La prima cosa che farei? Non c’è una prima cosa, ci sono una marea di cose da fare, tutte le mattine, tutte le settimane. Petroselli è il mio esempio, aveva la semplicità del popolo. Io ho visitato più Roma con Petroselli in una settimana che in tre anni. La giornata può durare anche 18 ore. Questo mi è rimasto nel cuore”. Venditti, infine, ha ricordato “Primavalle quando era Primavalle… con Berlinguer. Se non hai nel cuore una sincera anima di sinistra, non ce la fai a fare le cose”.

“TOTTI NON SI ACCONTENTERA’ DI ESSERE SOLO ‘UN’ GIOCATORE”

“Se Francesco si allenerà come ha fatto, tanto da essere considerato Totti, allora giocherà e ricominceremo daccapo. Grandi applausi se entra ed è Totti. Ma lui non si accontenterà mai di essere solo ‘un’ giocatore. Totti è Totti“. Lo ha detto Antonello Venditti all’agenzia Dire, a margine della presentazione del suo romanzo ‘Nella notte di Roma’, al centro commerciale Porta di Roma.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

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