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Nizza, il premier Valls: “Risponderemo a questa guerra”. Tre giorni di lutto nazionale

ROMA - Dopo il terribile attentato della notte
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Nizza

ROMA – Dopo il terribile attentato della notte scorsa lungo la Promenade dels Anglais, a Nizza, gremita di persone per assistere ai fuochi artificiali per festeggiare la Presa della Bastiglia, si susseguono le dichiarazioni dei politici francesi. Il premier Manuel Valls – secondo le fonti di stampa francesi – questa mattina dall’Eliseo ha dichiarato che “l’Esagono affronterà la guerra che lo Stato islamico ci ha dichiarato” e poi conferma i tre giorni di lutto nazionale annunciati dal Presidente Francois Hollande – da oggi a domenica – in onore delle vittime che, secondo stime ufficiali ma non definitive, sono 84. Infine ha dichiarato che è stata ripristinata la cellula interministeriale di crisi e a sostegno alle vittime, lo stato di ‘allerta attentati‘ per il dipartimento delle Alpi Marittime – di cui fa parte la città di Nizza – e infine la conferma dello stato di ‘massima allerta’ per l’Operazione sentinella, che fa capo alle Forze armate e che è stata lanciata in seguito agli attentati del gennaio 2015 per prevenire e limitare la minaccia terroristica.

valls_manuelSempre nella mattinata, l’ex Primo ministro della destra Francois Fillon e principale candidato premier alle prossime elezioni legislative, alle telecamere dell’emittente ‘Europe 1′ ha detto: “La Francia fa bene a impegnarsi in questa guerra in difesa dei valori e dei diritti della nostra civiltà. Se combattiamo lo Stato islamico, non possiamo farlo a meta’”. Quindi la critica: “Non si può essere in guerra e fare festa allo stesso tempo“, contestando i festeggiamenti nazionali di ieri per l’anniversario della Presa della Bastiglia. Come osserva il cronista di Europe 1, Fillon aveva anche proposto di vietare le ‘fan-zone’ durante gli Europei di calcio, che si sono conclusi in Francia domenica scorsa. Infine, Liberation prende in giro la proposta della deputata del partito dei repubblicani, di destra, Yvelines Henri Guaino, secondo la quale per evitare che quanto accaduto ieri a Nizza si ripeta “è sufficiente mettere all’ingresso della Promenade des Anglais un militare con un lanciarazzi pronto a fermare qualsiasi camion”.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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