sabato 18 Luglio 2026

Anarchici a processo: a Bologna, chiesta una condanna e 5 assoluzioni

A giudizio sei attivisti anarchici accusati di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa. Gli episodi contestati risalgono al 2022 e rientravano nella campagna a favore di Alfredo Cospito

BOLOGNA – Una richiesta di condanna a un anno e sei mesi per danneggiamento dei ripetitori di Monte Capra, avvenuto il 22 maggio 2022, e assoluzione per gli altri cinque imputati, accusati a vario titolo di un blitz nella chiesa del Sacro Cuore di via Matteotti durante la messa domenicale del 27 novembre 2022 e di essere saliti su una gru in piazza della Mercanzia, sotto le Due Torri, il 18 dicembre 2022. Queste le richieste fatte poco fa dalla Procura di Bologna nel processo a carico di sei attivisti anarchici accusati a vario titolo di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa. Tutti e tre gli episodi rientravano nella campagna a favore di Alfredo Cospito e contro il 41-bis in corso in quel periodo.

ALFREDO COSPITO TRA I TESTIMONI SENTITI IN UDIENZA

Lo stesso Cospito, militante anarchico insurrezionalista attualmente detenuto a Sassari in regime di 41-bis, aveva testimoniato in videocollegamento nella scorsa udienza, tenutasi il 18 maggio, mentre oggi sono stati ascoltati gli ultimi due testimoni, un ex Carabiniere e un’amica di un’imputata. Nel dettaglio, per il blitz in chiesa è stata chiesta l’assoluzione perché il fatto non sussiste, mentre per l’episodio della gru l’assoluzione è stata chiesta con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Inizialmente gli indagati erano una ventina, e a molti di loro era stata contestata l’associazione con finalità di terrorismo, ma poi le accuse più gravi sono cadute. Nella prossima udienza, fissata per le 14.30 dell’1 luglio, sono previste le arringhe degli avvocati Ettore Grenci, Mattia Maso e Daria Mosini, poi la giudice Nicolina Polifroni si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.

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