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Natisone, caccia alla verità nel cellulare di Patrizia. La sorella di Bianca: “Vogliamo capire”

Il 20 giugno verranno fatti accertamenti irripetibili sul telefono di Patrizia. Intanto, la sorella di Bianca, Sabina, ringrazia gli inquirenti e chiede di sapere la verità: "Abbiamo bisogno di capire il perchè"

Pubblicato:15-06-2024 14:49
Ultimo aggiornamento:15-06-2024 19:32

natisone bianca doros
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BOLOGNA – Mentre continuano a non esserci notizie di Christian Molnar, il ragazzo disperso insieme a Patrizia Cormos e Bianca Doros nell acque del fiume Natisone, la Procura di Udine ha disposto alcuni accertamenti per capire meglio determinate circostanze di quel tragico 31 maggio, giorno in cui i tre ragazzi, abbracciati nel bel mezzo del fiume, sono stati alla fine travolti dalla corrente e portati via dalle acque agitate del fiume a Premiaracco, dove erano andati per trascorrere qualche ora insieme sulla spiaggia di ghiaia che poi si è trasformata in una trappola. Gli accertamenti irripetibili stabiliti dai magistrati che indagano sulla morte dei tre ragazzi (l’ipotesi di reato è omicidio colposo) si svolgeranno il prossimo 20 giugno. Ci sarà una verifica tecnica forense sul cellulare di Patrizia, che è stato individuato quasi subito, la notte dopo la tragedia, e sarebbe ancora funzionante. L’accertamento si svolgerà alla presenza dei consulenti di parte.

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Intanto, nelle scorse ore, la sorella di Bianca, Sabina Doros, è stata intervistata ai microfoni del Tgr Friuli. Ha 28 anni, mentre la sorella che è morta ne aveva 23. Il suo corpo è stato trovato domenica 2 giugno così come quello di Patrizia, anche se non vicine). “Io e la mia famiglia abbiamo bisogno di capire cos’è successo a Bianca, Patrizia e Cristian. E soprattutto di capire il perchè“, dice Sara.


Prima, però, ringrazia tutti quelli che si sono adoperati per cercare i ragazzi e anche gli inquirenti. Che, dice di non avere dubbi, riusciranno a capire cosa è successo. Ecco le sue parole: “Prima di tutto vorrei ringraziare, anche a nome della mia famiglia, tutti coloro che hanno fatto ogni sforzo per cercare di trovare mia sorella, Patrizia e Cristian, siamo grati per tutto quello che avete fatto, e vorremmo ringraziare anche la procura per l’indagine che sta svolgendo, siamo sicuri sarà in grado di stabilire cos’è successo quel giorno“.

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Bianca, ha raccontato la sorella Sabina, amava la Romania, ma non escludeva la possibilità di trasferirsi a Udine. È la città in cui i suoi genitori vivono i genitori da quasi 18 anni, dal 2006. E così sarebbe stata anche più vicina al suo fidanzato Cristian, che abita in Austria insieme al fratello

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