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Ndrangheta, nel Reggino sequestrati beni per 13 milioni di euro

Il sequestro è stato effettuato nei confronti di di alcune società attive nel trattamento dei rifiuti
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REGGIO CALABRIA – Su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, la polizia ha disposto il sequestro di beni per circa 13 milioni di euro ad alcune società attive nel sistema del trattamento dei rifiuti nel territorio provinciale. Il provvedimento, emesso dal Tribunale sezione misure di prevenzione presieduto da Ornella Pastore su richiesta del procuratore della Repubblica aggiunto Calogero Gaetano Paci e del sostituto procuratore della Repubblica Giulia Pantano, trae origine dal “Metauros” del 2017 e dagli ulteriori sviluppi investigativi, che hanno permesso al Tribunale di riconoscere la pericolosità sociale di due soggetti ai quali è stata applicata la misura del sequestro. L’attività di oggi è stata svolta tra il Comune di Reggio Calabria e quello di Villa San Giovanni. Nello specifico, sono state sequestrate nove unità immobiliari, quattro appezzamenti di terreno, due veicoli, relativi conti correnti e rapporti finanziari.

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