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Roma, Gualtieri chiude all’accordo con il M5s: “Non vedo spazi per apparentamenti”

Il candidato a sindaco del Pd, in attesa delle primarie di centrosinistra, sbarra la strada a un'intesa con il Movimento in caso di ballottaggio
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ROMA – “Non vedo spazi per apparentamenti. Andremo al ballottaggio, ci rivolgeremo a tutti romani e anche agli elettori di Virginia Raggi, che hanno creduto a promesse e progetti, molti anche giusti e condivisibili. Sono stati fatti dei bellissimi piani ma non sono stati realizzati“. Così il candidato del Pd a sindaco di Roma, Roberto Gualteri, ha risposto a Rainews24 a chi gli chiedeva di un possibile apparentamento col M5s al secondo turno, magari con qualche esponente pentastellato in una sua ipotetica giunta in caso di successo alle prossime capitoline. E sulle primarie del centrosinistra del prossimo 20 giugno l’ex ministro dell’Economia ha spiegato: “C’è un grande esercizio di critica delle primarie da parte dei partiti che non le fanno e non si pongono proprio il problema di chiedere ai cittadini di votare per scegliere, ad esempio a Roma”. I numeri non entusiasmanti a Torino non allarmano Gualtieri: “Dopo l’esperienza del Covid non si poteva immaginare di avere risultati di altre epoche ma siamo fiduciosi che a Roma faremo meglio e avremo un ottimo risultato di partecipazione“.

“ROMA È IN MACERIE E VA RICOSTRUITA”

Gualtieri ha proseguito spiegando che “non è sufficiente il voto del gazebo, il vero punto è costruire una grande alleanza politica, sociale, civica, mobilitare associazioni, sindacati, imprese e comitati di quartiere in un lavoro titanico perché va ricostruita una Roma in macerie. Facendo un patto per la rinascita di Roma, in pochi anni si può cambiare il volto della città”. Il giorno dopo le primarie “farò un grande appello per costruire un programma partecipato e una grande coalizione – ha aggiunto l’ex ministro – Allargamento, inclusione e partecipazione saranno la cifra del mio lavoro. A Tor Bella Monaca, come in tutte le periferie che sto visitando, vedo cinque anni di promesse non mantenute. Non c’è stato alcun dialogo con i comitati e le associazioni: cinque anni fa Raggi ha promesso cose che non ha mantenuto. I cittadini sono arrabbiati ma mi lascia sperare il fatto che ovunque si organizzano in comitati che non solo denunciano problemi ma presentano proposte e già si occupano di migliorare la vita della città”.

“AGLI ELETTORI DI CALENDA CHIEDEREMO IL VOTO PER IL BALLOTTAGGIO”

“Dialogo con tutti gli avversari. Calenda ha scelto di essere un avversario del centrosinistra, perché si è candidato contro il centrosinistra e ha deciso di non partecipare alle primarie. Chiederemo ai suoi elettori il voto per il ballottaggio”, ha spiegato Gualtieri. Quindi, l’ex ministro dell’Economia ha replicato alle parole dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, che lo ha accusato di fare parte dello stesso gruppo di potere che nel 2015 lo fece cadere: “Sono molto contento che Marino abbia scelto di impegnarsi nelle primarie e sostenere un bravissimo candidato come Caudo. Su quella vicenda – ha detto Gualtieri riferendosi alla ‘destituzione’ dell’ex sindaco da parte della sua maggioranza – io allora ero in Europa. È stata una scelta non felice. Noi guardiamo avanti, tutti insieme”.

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“CON CHE FACCIA LA LEGA CHIEDE IL VOTO AI ROMANI?”

“Dovremo spiegare ai romani cosa significa e cosa è stata per Roma e contro Roma la Lega nord in tutti questi anni in cui la città ha perso risorse, imprese e investimenti rispetto a una politica orientata dal leghismo e contro Roma negli ultimi decenni. Mi chiedo con quale faccia la Lega chieda il voto ai romani”. Lo ha detto a Rainews 24 il candidato sindaco di Roma del Pd, Roberto Gualtieri. “Abbiamo visto la destra della Meloni al governo di questa città quali disastri ha prodotto – ha aggiunto l’ex ministro dell’Economia – Tuttavia questa realtà ha una forza in questa città, sarà una sfida dura ma la possiamo vincere. Io e Nicola (Zingaretti, ndr) siamo legatissimi, abbiamo deciso insieme tutti i passaggi, faremo squadra insieme sapendo che partiamo con buone probabilità di vincere ma senza sottovalutare che a Roma c’è una destra radicata e forte“. Infine, sul candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti: “Ho letto che vuole ripristinare i fasti della Roma imperiale di Ottaviano Augusto, gli faccio tanti auguri, non sono così ambizioso ma penso che Roma possa migliorare”.

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