In Senegal proposto il referendum contro la statua del governatore coloniale

Al centro delle polemiche, seguite alla morte di George Floyd, è finito il generale francese Leon Faidherbe: governatore coloniale dell'800
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ROMA – Un referendum sulla rimozione di una statua di Leon Faidherbe, generale francese e governatore coloniale del Senegal: è la proposta di un gruppo di attivisti della seconda città del Paese, Saint-Louis, mentre il dibattito su cosa fare dei simboli del passato coloniale torna di attualità nel Senegal sulla scia della mobilitazione internazionale nata a seguito dell’uccisione di George Floyd negli Stati Uniti.

RIMOZIONE SÌ, RIMOZIONE NO

Secondo Bamba Faye, blogger e attivista di Saint-Louis, la statua del generale che ha governato il Senegal tra il 1854 e il 1861 e tra i principali fautori dell’impero coloniale francese andrebbe trasferita in un museo per far posto “a personalità che hanno fatto molto per il Senegal”.

Si è unito a Faye anche il coordinatore del Forum civile di Saint-Louis, Mame Latyr Fall, che va anche oltre, proponendo un “referendum locale” per vagliare l’opinione dei cittadini rispetto alla possibilità di rimuovere la statua. Il dibattito è stato già rilanciato dalla politica, tanto che uno dei candidati alle prossime elezioni della città ha inserito la rimozione del monumento nel suo programma elettorale.

Ma le voci contro la proposta non mancano: secondo il giornalista locale Elhadj Tall, “vi sono delle cose che non dovremmo toccare”. Tall ha detto: “Abbiamo una storia che ci lega alla Francia e che risale a oltre 300 anni fa”. Secondo il cronista, si tratta di una storia che “deve essere raccontata ai nostri figli e ai nostri nipoti”.

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