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Samantha Cristoforetti, Premio Hemingway aspettando la prossima missione

La notizia che l’Agenzia spaziale europea avrebbe selezionato un nuovo gruppo di astronauti, i dubbi sulla strada migliore per sé, l’emozione e l’ansia di fronte ai numerosi test e infine la fatica della preparazione al viaggio nello Spazio e il debutto in orbita nell’equipaggio della missione 42-43, ribattezzata ‘Futura’: la storia dell’astronauta Samantha Cristoforetti, raccontata nell’autobiografia ‘Diario di un’apprendista astronauta’ edita da ‘La nave di Teseo’, dopo il tedesco viene ora tradotta in lingua inglese. Sarà disponibile dal prossimo 27 agosto. E non è l’unica novità per il libro, il cui ricavato viene devoluto dall’autrice all’Unicef. ‘Diario di un’apprendista astronauta‘ ha vinto anche il Premio Hemingway 2020, promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, e in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Appuntamento per la premiazione sabato 27 giugno. La categoria in cui Cristoforetti si è aggiudicata il premio è ‘Testimone del nostro tempo’, con la seguente motivazione: “per averci fatto guardare la Terra da un’altra prospettiva, che non è solo quella dello spazio, ma soprattutto quella dei sogni. Per averci insegnato che le imprese spaziali non appartengono solo a chi li vive in prima persona, ma sono il frutto della collaborazione da parte di tanti Paesi che mettono insieme una sapienza scientifica, industriale e anche artigianale, e che l’avventura del singolo è anche l’avventura del genere umano”.

Samantha Cristoforetti, lo ricordiamo, è ingegnere meccanico, nata a Milano nel 1977 e cresciuta in Trentino, pilota dell’Aeronautica, da cui si è congedata di recente. La sua prima missione sulla Stazione spaziale internazionale, promossa dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) nel 2014 ha avuto la durata di 199 giorni. Un periodo in cui le venne inviato in orbita un pacchetto con tre libri scelti da lei stessa prima della partenza: ‘Guida galattica per gli autostoppisti’ di Douglas Adams, citato più volte da Astrosamantha come suo testo prediletto, ‘Pilota di guerra’ di Saint-Exupery e ‘Palomar’ di Italo Calvino. “Del signor Palomar vorrei avere la capacità di descrivere il particolare, di Saint-Exupery quella di entrare nell’esperienza e trascenderla nell’universale”, ha raccontato Cristoforetti nell’autobiografia, che è ricchissima di descrizioni sulla preparazione degli astronauti da Houston a Star City, ma anche di riflessioni di respiro più spirituale. La prospettiva unica degli astronauti, scrive Cristoforetti, spinge anche a riflettere sulla finitezza umana: “Siamo un battito di ali delle stelle: muoiono partorendo gli atomi che ci compongono, ma sono del tutto ignare delle vicende umane- scrive, ad esempio, al trentacinquesimo capitolo del ‘Diario’-, indifferenti ai nostri barlumi di grandezza e agli abissi del nostro ego. Forse guardando le cose da una scala cosmica saremmo più disposti a perdonarci a vicenda la nostra piccolezza, ad aiutarci l’un l’altro a vivere con serenità il nostro breve tempo sulla Terra”.

Oltre al premio Hemingway e alla traduzione in inglese del ‘Diario di un’apprendista astronauta’, c’è anche un’ulteriore novità editoriale per Cristoforetti. ‘Nello Spazio con Samantha’, scritto da Stefano Sandrelli e pensato per i più giovani, sbarca nella collana ‘Universale economica Feltrinelli Ragazzi’, dopo diverse ristampe nella sezione ‘Kids’.

Narrativa a parte, Samantha Cristoforetti è stata selezionata per una nuova missione sulla Stazione spaziale internazionale e dovremmo conoscere la data della prossima partenza da qui a due anni: “Finalmente potrò tornare nello Spazio: il luogo di cui ho avuto forse più nostalgia nella mia vita, proprio perché lasciandolo sappiamo che potrebbe non essere più accessibile”.

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15 Giugno 2020
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