Droga al porto di Salerno, sequestrate 30 tonnellate di stupefacenti

Nascosti in un container e coperti da capi di abbigliamento contraffatti avrebbero fruttato 40 milioni di euro
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NAPOLI – Il Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha sequestrato all’interno di un container in sosta al porto di Salerno 2.800 kg di hashish e 1 milione di pasticche di amfetamine (peso complessivo 190 kg). Gli stupefacenti, spiega una nota dei militari, erano nascosti in un carico di copertura costituito da oltre 4.500 capi di abbigliamento di varie marche, risultati contraffatti e anch’essi sottoposti a sequestro. Il valore di mercato degli stupefacenti sequestrati si aggirerebbe sui 40 milioni di euro.
L’ispezione del container e’ avvenuta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con l’impiego di un apparato scanner.
L’individuazione del carico e’ il frutto dell’incrocio delle risultanze investigative del Gico di Napoli con l’analisi della documentazione acquisita presso le societa’ di navigazione da cui e’ emerso che il container era giunto dalla Siria al porto di Salerno. La stessa Agenzia delle Dogane, infatti, aveva gia’ interdetto l’uscita dal porto del container in attesa di una ispezione doganale in quanto dall’analisi di rischio era emersa un’anomalia della rotta commerciale.
Per quanto riguarda le droghe sintetiche, conclude la nota, si tratta di un “sequestro di assoluta rilevanza, sia per il quantitativo sia per il particolare allarme sociale legato all’utilizzo di tali sostanze soprattutto da parte dei giovani”.

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15 Giugno 2020
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