ROMA – La scena è a suo modo straziante: Luciano Darderi viene convocato dallo speaker del Centrale, indossa un paio di sobri occhiali da sole anche se il sole a Roma non c’è. Prima di lui era entrato l’altro pretendente alla finale degli Internazionali, Casper Ruud. Il norvegese come da protocollo infila la manina del bambino prescelto a scortarlo fino alla rete. Invece Darderi no: tira dritto. Il “suo” bambino resta con la mano tesa (e il cuore spezzato). Non sapendo cosa fare lo segue in campo, col braccio ancora proteso verso il giocatore che avanza verso il suo destino agonistico. Il siparietto – “che ha commosso il web”, avrebbero detto un tempo – è diventato ovviamente virale.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

