ROMA – Monica e Giorgia, la prof. universitaria e sua figlia, Muriel la biologa ricercatrice, Federico l’allievo, Gianluca il capobarca: cinque vite unite dalla passione per il mare e la vita marina, vite spezzate insieme, a 50-60 metri sott’acqua. Tutti esperti in immersioni subacquee- per cui la loro scomparsa ad Alimathà, alle Maldive- appare ancora inspiegabile. Erano a bordo del Duke of York: “Un lussuoso yacht di 36 metri che offre un’esperienza eccezionale di immersioni e crociere alle Maldive”, spiega il sito del Padi Club che offre agli appassionati del mare servizi, corsi, contatti per esplorare le cornici più affascinanti del mondo sottomarino. Sul Duke of York viaggiavano altre 20 persone, salpate domenica scorsa, 10 maggio, da Malé, capitale delle Maldive per una crociera di una settimana, che risultano illese.
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Destino diverso invece per Monica Montefalcone, 51 anni, e sua figlia Giorgia Sommacal 23 qnni, Gianluca Benedetti 44 anni, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino, entrambi 31enni. Il corpo di Monica, la più esperta del gruppo dei cinque che non sono riusciti a risalire sulla barca, è l’unico al momento individuato nelle ricerche. L’Università di Genova oggi, all’indomani del dramma avvenuto alle Maldive, vive un pesante lutto: quattro delle cinque vittime infatti erano parte del corpo docente e studentesco. Dai profili social dell’Ateneo appare un fiocco nero. “L’Università di Genova- si legge- esprime profondo cordoglio per l’improvvisa e tragica scomparsa di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, della figlia Giorgia Sommacal, studentessa UniGe di Ingegneria biomedica, di Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso il DISTAV, e di Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina. Alle famiglie, alle colleghe e ai colleghi, alle studentesse e agli studenti che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, va la vicinanza dell’intera comunità universitaria”.
L’ULTIMA IMMERSIONE DI MONICA MONTEFALCONE CON LA FIGLIA GIORGIA
La prof. Montefalcone era un volto noto non solo nell’ambito accademico e degli appassionati del mondo marino. Il suo volto è apparso diverse volte sul piccolo schermo, ospite di trasmissioni dedicate alle meraviglie della natura, come Geo, per raccontare “storie affascinanti legate alle Maldive e ai suoi abitanti del mondo sottomarino, insegnandoci anche come rispettarli”, si legge sui profili social del programma di Rai 3. Aveva studiato a lungo le praterie di Posidonia oceanica della Liguria e del Mediterraneo. Dopo una lunga carriera di ricercatrice, dal 2024 ricopriva il ruolo di professore associato di Ecologia all’ateneo di Genova, città in cui viveva con la famiglia. La sua attività scientifica era focalizzata sull’ecologia marina, il monitoraggio e la conservazione degli ecosistemi costieri, con particolare attenzione agli indicatori ambientali e alla valutazione dello stato di salute del mare Mediterraneo. Si era occupata anche di cambiamenti climatici, attraverso il progetto “Mare Caldo” dell’ateneo genovese, in collaborazione con Greenpeace. Da oltre una decina di anni era diventata per il Distav la responsabile scientifica delle attività di ricerca sulle scogliere delle Maldive. Dalle acque maldiviane, dove ieri ha trovato la morte, anni fa era scampata a una precedente tragedia: Montefalcone è infatti una sopravvissuta allo tsunami del 2004 che colpì anche le Maldive. Anche allora era scomparsa tra le onde per poi venire scaraventata miracolosamente sulla terra.
Con lei, nell’esplorazione a 60 metri di profondità, c’era sua figlia, Giorgia Sommacal, unita dalla stessa passione della madre e dallo stesso destino. Nata Genova, avrebbe compiuto ventitré anni a giugno. Era una studentessa di Ingegneria biomedica all’università di Genova. Nella stessa città aveva frequentato il liceo classico Giuseppe Mazzini.
LA BIOLOGA MARINA E IL NEOLAUREATO ESPERTO DEGLI ATOLLI
Nel gruppo capitanato dalla professoressa Montefalcone c’erano anche Murel Oddennino, 31 anni, biologa marina di Poirino nel Torinese. E poi il coetaneo Federico Gualtieri, originario di Omegna in Piemonte, laureato a marzo scorso all’università di Genova in Biologia ed Ecologia Marina.
Muriel era biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di scienze della terra dell’Università di Genova. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’Università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era co-autrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini.
Appassionato di subacqua, Federico Gualtieri aveva dedicato la sua tesi di laurea proprio alla “Diversità ed ecologia dei Corallimorphari e degli Zoanthari negli atolli centrali delle Maldive”, che dunque conosceva molto bene. Tra le sue relatrici di laurea figurava proprio la prof. Montefalcone con cui si trovava alle Maldive per svolgere un’attività di ricerca di due settimane. Ad agosto sarebbe dovuto partire per il Giappone: aveva infatti vinto un concorso per un progetto di ricerca. “Ringrazio in primis la Professoressa Montefalcone- ha scritto nei ringraziamenti della tesi- per avermi offerto il suo aiuto, la sua esperienza e per aver riposto sempre grande fiducia in me ed in questo lavoro. Da quando l’ho conosciuta è sempre stata la mia guida, incentivandomi a seguire i miei sogni e le mie passioni, anche se la strada da percorrere sarebbe stata lunga o difficile”.
L’ISTRUTTORE CHE AVEVA MOLLATO TUTTO PER SEGUIRE LA SUA PASSIONE, IL MARE
Gianluca Benedetti, 44 anni, era originario di Padova che aveva lasciato nel 2017, insieme al suo posto in banca da impiegato, per seguire le sue passioni e trasferirsi nell’arcipelago dell’Oceano Indiano.
Prima era stato in Indonesia, poi da sette anni viveva alle Maldive, lavorando nel settore delle immersioni e del turismo subacqueo. Era operation manager e capobarca a bordo di due imbarcazioni- tra cui la Duke of York- usate per accompagnare i turisti nelle immersioni e per crociere scientifiche.
Al momento le ricerche dei loro corpi sono state sospese a causa del maltempo: il loro ritrovamento consentirà di capire qualcosa di più su cosa sia successo negli ultimi momenti della loro vita e le cause quindi della loro tragica fine.




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