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Calcio. “Negro, se c’era il Duce non giocavi”, a Forlì Daspo a due Ultrà

Accusati di "incitamento all'odio razziale", durante la partita Forlì-Victor San Marino, due simpatizzanti di movimenti di estrema destra

Pubblicato:15-05-2024 12:27
Ultimo aggiornamento:15-05-2024 12:36

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RIMINI – Durante la partita di calcio Forlì-Victor San Marino del 14 aprile, due ultras del Forlì hanno lanciato cori razzisti verso due giocatori di colore della squadra avversaria. Frasi del genere: “Negro, negro, culo nero, se c’era il duce non ti facevano giocare”. Le frasi, spiega la Polizia, “sono state distintamente udite da alcuni spettatori oltre che dagli stessi giocatori” e per questo il questore di Forlì-Cesena Claudio Mastromattei ha emesso due Daspo di cinque anni ai due ultrà accusati del “grave episodio di incitamento all’odio razziale“.
Si tratta di un cinquantenne e di un quarantenne “simpatizzanti di movimenti di estrema destra” uno dei quali non nuovo a condotte di questo tipo. Nel 2005, durante l’incontro Forlì-Spal di C2, sempre allo stadio Morgagni, fa sapere la Polizia, l’uomo “aveva imitato il verso della scimmia ogni volta che due giocatori di colore della squadra ospite entravano in possesso della palla, fatto per il quale era già stato denunciato e sottoposto a Daspo”.

LE INDAGINI
Le indagini per identificare i due ultras sono state condotte dalla Digos e dalla Polizia scientifica che hanno scandagliato le immagini e i file audio e acquisito testimonianze che hanno “inchiodato” alle loro responsabilità i due. Con l’identificazione è arrivato anche il Daspo di cinque anni per entrambi e, per il recidivo anche l’obbligo di presentazione e firma in Questura, in occasione degli incontri di calcio anche di caratura internazionale, comprese le amichevoli.
“Ancora una volta il senso di responsabilità e lo spirito di grande collaborazione dimostrato dai forlivesi che non solo hanno subito manifestato il loro dissenso già in occasione dell’incontro di calcio ma hanno poi collaborato con la Polizia di Stato per ricostruire i fatti e individuare i responsabili”, è il commento del questore.


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