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VIDEO | Milano sotto la pioggia, è allarme per i fiumi Seveso e Lambro. Tanti allagamenti, polemiche per i soccorsi in ritardo

Per evitare l'esondazione del Seveso è stata attivata la vasca di laminazione a Bresso

Pubblicato:15-05-2024 11:28
Ultimo aggiornamento:15-05-2024 17:40

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MILANO – Pioggia incessante su Milano dalla serata di ieri, tanto che è scattata l’allerta per il livello dei fiumi. A partire dal Seveso: per prevenire una possibile esondazione è stata attivata la vasca di laminazione a Bresso. Il rischio, nel caso di una esondazione del Seveso, riguarda i quartieri Niguarda, Isola, Maggiolina e Pratocentenaro.

Anche il Lambro crea preoccupazione: in mattinata sono stati superati i livelli di soglia e il fiume ha esondato nel quartiere Lambro. In via precauzionale, è stata evacuata la comunità di recupero Exodus di don Antonio Mazzi che si trova all’interno del parco.

La forte perturbazione che attanaglia Milano dalle prime ore di questa notte prosegue incessante, creando non pochi disagi in varie zone della città. La situazione più critica nella zona nord del capoluogo lombardo, dove alle 6.30 di questa mattina è entrata in azione la vasca di contenimento del fiume Seveso. Come riferisce l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli sono alti anche i livelli del fiume Lambro, che hanno raggiunto i 2,50 metri e ha rigurgitato nel quartiere di Pontelambro. Sul posto da circa un paio di ore MM, Protezione civile e Polizia locale, mentre l’assessore comunica di aver disposto già nella zona del Lambro evacuazioni, in modo tale da “non avere problemi”.


Gli allagamenti hanno interessato sin dalle prime ore del giorno aree diffuse, provocando anche deviazioni di linee tram e bus. Ad esempio si sono registrati allagamenti in zona sud all’altezza del cavalcavia Pompeo Leoni, e come documentato dalla Dire anche nei pressi del cavalcavia di Cascina Gobba, a due passi dalla stazione della metropolitana, nella zona est della città (ore 7.30 del mattino).

LEGA: “A PONTELAMBRO SOCCORSI PL 2 ORE DOPO ESONDAZIONE”

“I residenti del Quartiere Ponte Lambro stamane si sono svegliati alle luci dell’alba con la strada e i palazzi allagati a causa della fuoriuscita del fiume Lambro. È incredibile che i soccorsi siano arrivati con più di 2 ore di ritardo”. Lo denunciano Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano e segretario provinciale della Lega, e Davide Ferrari Bardile, consigliere del Carroccio in Municipio 4.
“Gli abitanti del quartiere già all’alba avevano prontamente avvisato la Polizia Locale per chiederne l’intervento immediato. Solo alle 9.00 passate si è vista la prima pattuglia per sfollare i cittadini bloccati in casa, senza corrente. La protezione civile arriverà pochi minuti dopo, mentre i vigili del fuoco erano già presenti nel quartiere. Nelle case popolari comunali a gestione MM di via Rilke, ha sgorgato acqua dal tetto mai riparato nonostante le molteplici denunce e l’edificio è completamente allagato anche a causa del non funzionamento delle pompe che dovevano garantire che i sotterranei rimanessero asciutti”.

Insomma, “più di 2 ore di attesa e neanche un messaggio di allerta. È questa la tipica efficienza meneghina?”, attaccano Piscina e Ferrari Bardile. “I milanesi si meritano questa incapacità gestionale? Capiamo (o forse no) che alle 9 del mattino Granelli e Sala probabilmente possano ancora dormire, ma ancora una volta è evidente come l’Assessorato alla Sicurezza e Protezione civile faccia acqua da tutte le parti”.

SALA: SEVESO OK, LAMBRO MENO: SERVE VASCA ANCHE LI’

Attualmente la situazione sul Seveso è sotto controllo, mentre c’è qualche problema in più sul fiume Lambro. Questa la sintesi offerta dal sindaco di Milano Giuseppe Sala nel corso della sua diretta Instagram, nel corso della quale Sala ha cercato di fare il punto, dato il maltempo che sta attanagliando il capoluogo dalle prime ore della notte. Purtroppo la tregua non è vicina. “Prevediamo pioggia ancora oggi e domani mentre- rileva il sindaco- i dipendenti del Comune e l’assessorato sono in giro da stanotte”. Oltre a quella attiva a Bresso il sindaco ricorda che sul Seveso “c’è una seconda vasca, quella di Lentate, che sarà funzionante al 50% entro fine anno e poi ne sono in realizzazione altre due”. L’attività, come spiega Sala, è quella di rilasciare l’acqua che man mano riempie la vasca attiva. “Sono vasche grandi, però quella di Bresso può accogliere acqua fino a un certo livello, quindi scarichiamo nella vasca quando vediamo che a valle c’è la possibilità di rilasciare un po’ d’acqua per creare spazio ulteriore nella vasca stessa, un’attività che ci sta impegnando da stanotte”. Diversa la situazione sul fiume Lambro, dove i correttivi non sono ancora stati realizzati. “Sul Lambro è in cantiere una vasca intorno a Monza ma siamo ancora al progetto”, spiega Sala. D’altronde, “Milano va protetta ma le vasche vanno realizzate non a Milano, quindi a volte- rileva il sindaco- ci sono problemi con i Comuni e la Regione Lombardia”.

MILANO, A PONTE LAMBRO ANCHE CANOTTI PER PRELEVARE ANZIANI

Cinque squadre con una ventina di volontari nel quartiere Ponte Lambro a Milano. La città metropolitana e la protezione civile hanno schierato addirittura canotti per prelevare le persone più anziane. I gruppi coinvolti sono stati Trezzo sull’Adda, Casarile, Cornaredo, Cesano Boscone e Procivicos. Anche nell’area metropolitana i singoli Gruppi comunali sono stati chiamati ad intervenire: al momento sono operativi Locate di Triulzi, Opera, Lacchiarella, Pieve, Canegrate, Mediglia, Peschiera, San Donato Milanese, Pantigliate, Cinisello, Paullo e Tribiano, Melegnano e San Zenone. In tutto sono impegnati una cinquantina di volontari.

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