VIDEO | Inchiesta ex Cirio, indagati anche Cesaro e Pentangelo (Fi) e Casillo (Pd)

Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata hanno consentito di accertare un ramificato sistema di corruzione di esponenti politici e di pubblici ufficiali
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print


NAPOLI – Due ordinanze cautelari agli arresti domiciliari sono state emesse nei confronti del senatore Luigi Cesaro e del deputato Antonio Pentangelo, entrambi napoletani ed esponenti di Forza Italia. Per i parlamentari l’esecuzione dell’ordinanza cautelare e’ stata sospesa dal Gip che ha inviato la richiesta dell’autorizzazione a procedere della Camera di appartenenza. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dalla squadra mobile della Questura di Napoli, dal commissariato di polizia di Castellammare di Stabia e dal nucleo di polizia economico finanziario della guardia di Finanza di Napoli, hanno consentito di accertare un ramificato sistema di corruzione di esponenti politici, regionali e nazionali, e di pubblici ufficiali posto in essere da Adolfo Greco, imprenditore stabiese, gia’ destinatario il 5 dicembre 2018 di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione aggravata e il 15 gennaio 2019 di una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso esterno in associazione di stampo mafioso (clan dei Casalesi, gruppo Zagaria). Greco e’ risulto tra i destinatari delle misure insieme ad altri tra imprenditori, funzionari pubblici e liberi professionisti. Sei le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a una applicativa dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a cui stamattina hanno dato esecuzione polizia e guardia di finanza. È stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip con riferimento alle somme di denaro e di altri beni che costituivano il prezzo dei reati di corruzione. I reati per i quali si procede sono quelli di corruzione propria, falso ideologico in atto pubblico, rivelazione di segreto di ufficio.

INDAGATO ANCHE MARIO CASILLO, CAPOGRUPPO DEL PD CAMPANIA

Anche Mario Casillo, capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Campania, e’ indagato nell’inchiesta della procura di Torre Annunziata nell’ambito della quale sono state emesse ordinanze agli arresti domiciliari per i parlamentari di Forza Italia Luigi Cesaro e Antonio Pentangelo (esecuzione sospesa dal Gip che ha richiesto l’autorizzazione a procedere alle rispettive Camere di appartenza). Le attivita’ investigative hanno permesso di accertare la pianificazione e la commissione, ad opera di Adolfo Greco, per cui e’ stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari, di una pluralita’ di reati di corruzione in relazione al progetto di riconversione del complesso industriale dismesso ex Cirio di Castellamare di Stabia (Napoli). Greco, titolare insieme al proprietario dell’hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate (il noto locale dove si svolgono le riprese del programma di Real Time il Castello delle Cerimonie) Tobia Polese, della Polgre Europa 2000 srl (societa’ proprietaria dell’ex area industriale Cirio), dopo aver presentato al Comune di Castellamare un progetto di recupero e riqualificazione dell’area, a seguito del decorso dei termini per l’esame della richiesta, aveva attivato la procedura prevista dall’articolo 4 della legge regionale 19/2001 per la nomina di un commissario ad acta che, in sostituzione dell’ente rimasto inerte, avrebbe dovuto provvedere all’istruttoria e all’adozione del provvedimento conclusivo in merito alla richiesta di rilascio del permesso a costruire.

Le indagini hanno consentito di acclarare che l’imprenditore Adolfo Greco, con la complicita’ di altri soggetti, aveva in prima battuta tentato di ottenere la modifica della legge regionale 35/87 (PUT della costiera sorrentina-amalfitana), ostativa alla realizzazione dell’intervento, accordandosi con il consigliere regionale Mario Casillo affinche’ intervenisse sugli esponenti del Partito democratico per il ritiro dei numerosi emendamenti proposti nel corso dell’iter modificativo della legge. La procura sostiene che in cambio di tale condotta, Casillo, con la mediazione di Gennaro Iovino, esponente politico stabiese del Pd, chiedeva, in relazione al progetto di riconversione dell’ex Cirio, l’affidamento dei lavori di impiantistica elettrica a una ditta indicata da lui. Le condotte ascritte a Casillo, Iovino e a Giuseppe Passarelli, amministratore unico della Passarelli spa, societa’ che avrebbe dovuto realizzare i lavori, inerenti alla modifica della legge regionale 35/87, sebbene ritenute “sussistenti” dal Gip, sono state qualificate come reato di traffico di influenze illecite, fattispecie per la quale (come previsto all’epoca dei fatti) non e’ consentita l’emissione di misure cautelari.

DA GRECO SOSTEGNO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI ARMANDO CESARI; FIGLIO DEL CAPOGRUPPO FI CAMPANIA

L’imprenditore Adolfo Greco sarebbe intervenuto per fare da intermediario con un altro imprenditore, Giuseppe Imperati, perche’ concedesse in locazione a Forza Italia un immobile, situato in piazza Bovio a Napoli, come sede regionale del partito. L’obiettivo era richiedere il pagamento di un canone di 3mila euro a fronte della richiesta iniziale di 5mila euro. Secondo la procura e’ stato inoltre fornito da Greco sostegno per la campagna elettorale di Armando Cesaro, figlio di Luigi ed attuale capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania, in occasione delle elezioni regionali del 2015. 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

15 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»