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Sanofi fa dietrofront sul vaccino per il Covid19, niente America first

La casa farmaceutica francese era stata travolta dalle critiche quando aveva annunciato che gli Stati Uniti avrebbero avuto un accesso prioritario
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di Brando Ricci

ROMA – “Nessun Paese sarà prioritario più di un altro; Sanofi renderà il vaccino disponibile al maggior numero di persone possibile”: a dirlo il presidente del consiglio d’amministrazione della multinazionale francese, Serge Weinberg, dopo polemiche sulla destinazione iniziale di un eventuale vaccino per il Covid-19.

Avevano suscitato critiche, infatti, le parole dell’amministratore delegato di Sanofi, Paul Hudson, che ieri aveva detto in un’intervista che “gli Stati Uniti hanno il diritto del pre-ordine più sostansioso dato che hanno investito sul rischio”. Hudson aveva fatto riferimento alla partnership per gli studi sul vaccino che il dipartimento Usa per la Salute ha avviato con la multinazionale a febbraio e che Sanofi sta portando avanti insieme alla britannica GlaxoSmithKline .

Le dichiarazioni di Hudson avevano destato molta preoccupazione in Francia. Il presidente Emmanuel Macron ha indetto per la prossima settimana un incontro con l’amministratore delegato, mentre il primo ministro Edouard Philippe ha definito “non negoziabile” il principio di accesso paritario al potenziale vaccino.

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