Settore wedding in ginocchio, 90% dei matrimoni rinviati al 2021

Lo evidenzia l'imprenditrice reggina Rossella Delfino tra i soci fondatori di Federmep (Federazione matrimoni ed eventi privati)
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REGGIO CALABRIA – “Il mondo del wedding e’ uno dei settori economici piu’ colpiti dalla pandemia Coronavirus. Il rinvio, soprattutto dei matrimoni, ha generato una paralisi totale nell’organizzazione degli eventi. Una crisi che penalizza un’ampia platea di figure professionali: dagli organizzatori di eventi a tutto lo staff delle location scelte dagli sposi per il ricevimento, ai cuochi, camerieri, fotografi, parrucchieri, estetisti, fioristi, musicisti. Lavoratori, spesso stagionali, che in buona parte sono esclusi dagli aiuti promessi dal governo”. Lo evidenzia l’imprenditrice reggina Rossella Delfino tra i soci fondatori di Federmep (Federazione matrimoni ed eventi privati), associazione nazionale di categoria che rappresenta i professionisti e le aziende del settore.

90% DEI MATRIMONI RINVIATI AL 2021

“Il nostro e’ uno dei settori piu’ penalizzati – ha aggiunto Delfino – perche’ e’ stato il primo ad essere totalmente vietato. Il 90% delle cerimonie sono state rinviate al 2021 e questo comportera’ un mancato guadagno delle attivita’ che non potranno saldare gli investimenti fatti, in pratica un tracollo economico immaginabile”. “Alla riapertura, non ci saranno eventi – afferma l’imprenditrice – il coronavirus ha mandato per aria ogni possibilita’ di rendere concreto il sogno di ogni singola coppia.
Da marzo e aprile abbiamo registrato un calo del fatturato del 100%, siamo in ginocchio”. Secondo Federmep il lockdown ha fermato tutto il lavoro di un anno stimato in circa 195 mila matrimoni, 10mila destination wedding, con piu’ di 50mila imprese interessate e 250mila persone coinvolte. “In questa situazione di grave crisi mai verificatasi prima – spiega la presidente di Federmep Serena Ranieri – lanciamo un forte grido di allarme. Chiediamo pertanto al governo, un tavolo di lavoro per poter discutere provvedimenti urgenti e specifici: a partire dalle tempistiche di ripartenza e dei protocolli sanitari per la realizzazione degli eventi fino agli sgravi fiscali e il sostegno economico e a fondo perduto, senza dimenticare le attivita’ di rilancio soprattutto verso l’estero, che rappresenta una quota importante del nostro mercato ed una importantissima fonte di turismo per il nostro paese”. “Le nozze – conclude Ranieri – restano ancora un sogno e un sogno non si puo’ scalfire”.

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