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VIDEO | Fase 2, Nardella tiene chiusi i musei: “Devo risparmiare, vale più la vita delle persone”

Gli incassi previsti sono troppo bassi rispetto alle spese per tenerli aperti con le nuove regole: il sindaco lo giustifica come un taglio possibile, perchè la priorità è garantire l'aiuto alle persone in difficoltà
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FIRENZE – Con un bilancio ‘ferito’ da 200 milioni di mancati incassi, dove le risorse economiche andranno cercate con il lumicino, il Comune di Firenze ha scelto di tener chiusi i musei civici, anche Palazzo Vecchio: troppe le spese per tenerli aperti e per sanificare i locali rispetto agli incassi previsti. Risparmiare dovunque è possibile, è il senso dell’operazione, anche a costo di fare “tagli dolorosi” come il rinvio dei percorsi museali. La decisione, però, ha acceso la Cgil, molto preoccupata perché “in questi settori ci lavorano più di 200 persone: si tratta di addetti in appalto con stipendi bassi e con contratti part-time involontari, cioè lavoro povero”.

Il sindaco Dario Nardella, si spiega dal Comune, ha ben presente la situazione dei lavoratori. Tuttavia, come sottolineato proprio da Nardella in mattinata, c’è un principio generale su cui si sta muovendo l’amministrazione: “Tra lasciare morire di fame delle persone o chiudere un museo, anche a Firenze, città simbolo della cultura, io decido di tenere un museo chiuso, perché non posso far morire di fame i miei cittadini”. In questo periodo, infatti, “stiamo vivendo una situazione di grandissima sofferenza. Ci sono interi settori delle nostre città e della società che rischiano di scivolare verso una condizione di povertà e questo lo dobbiamo assolutamente evitare”. Per questo, conclude, “nonostante la grande difficoltà del nostro bilancio, sarò pronto a fare sacrifici su tutto, tranne che sull’assistenza alle persone in difficoltà, perché ora la vita delle persone viene prima di ogni cosa”.

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“DL RILANCIO? PER FIRENZE ANCORA INDIETRO SU MOLTI FRONTI”

“Il decreto rilancio è un passo in avanti sicuramente consistente, ma su molti fronti siamo ancora indietro”, come sulla “tassa per i rifiuti o l’imposta di soggiorno. Per i Comuni ci sono delle mancate entrate davvero rilevantissime e le risorse finora stanziate dal governo non riusciranno a coprirle tutte. Quindi confidiamo nel passaggio parlamentare per dare alle amministrazioni altre risorse necessarie a superare questo anno difficile”, afferma Nardella, a margine di un’iniziativa a Palazzo Vecchio. E’ proprio in questo senso che è in corso un vertice tra i capigruppo della Camera di tutti i partiti e i sindaci delle Città metropolitane, come rivela lo stesso Nardella: “Sarà una riunione importante perché metteremo sul tavolo le cose che ancora il decreto non ha risolto”.

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