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Tg Psicologia, edizione del 15 maggio 2020

MONDO (IMPA): IN PANDEMIA RIVEDERE MODO BULIMICO DI VIVERE

“Questa pandemia può rappresentare l’occasione per rivedere il nostro modo bulimico di vivere”. Lo dichiara lo psicoanalista Riccardo Mondo, fondatore dell’Impa, che il 23 maggio promuoverà il convegno ‘Abitare il mondo. Oggi’, che si terrà in videoconferenza. All’evento, promosso con il Cipa – Istituto meridionale, parteciperanno molti analisti di fama nazionale e internazionale.

FASE 2. RIPARTE SERVIZIO IDO IN PRESENZA, PAROLA A UNA MAMMA

L’IdO ha riattivato il servizio in presenza nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Durante la fase 1 ha seguito i bambini attraverso un gran lavoro di sostegno alle famiglie, e così sono riusciti ad affrontare tutto nella dimensione del gioco: lavarsi le mani, disinfettare le scarpe o abituarsi al terapista con la mascherina. A raccontare l’esperienza del lockdown di Alessandro, bambino di 5 anni con un disturbo dello spettro autistico inserito nel Progetto Tartaruga dell’IdO, è la mamma Anna Onza.

RIENTRO A SCUOLA? LUCANGELI: AIUTARE DOCENTI A GESTIRE EMOZIONI

In vista della possibile riapertura delle scuole dell’Infanzia a giugno, “gli insegnanti dovranno essere aiutati a fronteggiare al meglio tutte le emozioni” che entreranno in classe, accompagnate dai piccoli studenti. A parlarne è Daniela Lucangeli, prorettrice dell’Università di Padova, nonché membro del Comitato tecnico scientifico del ministero dell’Istruzione per l’emergenza Covid.

L’ESPERTO: TSUNAMI DI INFORMAZIONI È EPIDEMIA IN PANDEMIA

Cittadini comuni, operatori sanitari, anziani e bambini, “sono stati tutti vittime di una seconda epidemia che ha rafforzato la confusione e l’ansia ingenerate dalla pandemia: un’epidemia di fake news, di affermazioni pseudo-scientifiche, di disinformazione complottista”. A lanciare l’allarme è Ernesto Burgio, pediatra, membro dell’Eceri, e attualmente anche del gruppo di specialisti per la Covid-19 della Sipps.

‘MOGLI E BUOI DEI PAESI TUOI’, SUI ‘CONGIUNTI’ TORNA LA PROTESTA

“Gli antichi di ‘mogli e buoi dei paesi tuoi’ la sapevano lunga”, perché chi ha “famiglia e congiunti fuori regione” non può ancora vederli, mentre chi è fidanzato da due settimane è libero di vedersi e fare ciò che vuole”. Parte da qui la protesta #congiuntifuoriregione, diventata sui social uno degli hashtag in tendenza. Sul tema interviene lo psichiatra Massimo Di Giannantonio, ricordando che “i social fungono come sfogatoio”, ma non solo.

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15 Maggio 2020
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