Sanità, sintomi di burnout per 7 medici su 10 reduci da emergenza

La ricerca è stata promossa dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e ha coinvolto 1.150 operatori sanitari- tra infermieri, medici e altri professionisti
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MILANO – Sette operatori sanitari su dieci, cioè il 70%, impegnati nel fronteggiare l’emergenza Covid-19 nelle Regioni italiane più colpite dall’epidemia da Coronavirus hanno mostrato sintomi di burnout. Addirittura nove su dieci hanno dichiarato di avere avvertito nei mesi più drammatici dell’emergenza sanitaria sintomi di stress psico-fisico. È questo in sintesi il primo quadro che emerge dalla ricerca promossa dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Milano- in collaborazione con la Società italiana di Management e leadership in medicina (Simm) e con il segretariato italiano Giovani medici (Sigm).

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Dei 1.150 operatori sanitari- tra infermieri, medici e altri professionisti- coinvolti nello studio, 575 medici che lavorano nelle regioni più colpite dall’emergenza Covid-19 (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte) hanno risposto a un questionario sul loro stato di salute. Il 93% riporta di aver avvertito nell’ultimo mese almeno un sintomo di stress psico-fisico. In particolare, il 65% dei rispondenti ha dichiarato di essersi sentito più irritabile del normale, il 62% di avere avuto maggiori difficoltà ad addormentarsi, poco meno del 50% di aver sofferto di incubi notturni, circa il 45% di aver avuto crisi di pianto e il 35% palpitazioni.

Per quanto riguarda lo stress lavorativo, un operatore su tre mostra segni di alto esaurimento emotivo (la sensazione di essere emotivamente svuotati, logorati ed esausti) e uno su quattro moderati livelli di depersonalizzazione (ovvero, la tendenza ad essere cinici, trattare gli altri in maniera impersonale o come “oggetti”, sentirsi indifferenti rispetto ai pazienti e ai loro familiari).

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15 Maggio 2020
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