Ok bipartisan al Manifesto europeo per l’innovazione

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Promosso dall'Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), ha incassato l'appoggio del governo e di molti partiti
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ROMA – L’agenda digitale è uno snodo fondamentale per la politica comunitaria per prossimo quinquennio, quindi tutti i partiti che andranno nel Europarlamento dovranno promuovere e sostenere un’Europa sempre più unita e coesa che metta al centro i giovani, le imprese, la ricerca e la tecnologia. Questo in sintesi il messaggio del Manifesto europeo per l’innovazione, promosso dall’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), presentato oggi alla Camera.

Il manifesto contiene un decalogo di proposte e rappresenta uno strumento di riflessione per aprire un tavolo trasversale e intergenerazionale. Il presidente dell’Angi, Gabriele Ferrieri, sottolinea che è fondamentale vincere questa sfida nella prossima legislatura europea.

L’iniziatva incassa l’appoggio del governo e di molti partiti. Il sottosegretario con delega alla Disabilità, Vincenzo Zoccano, si dice “a disposizione” e sottolinea che “il Governo è particolarmente attento a questi temi: innovazione, digitalizzazione e tecnologia migliorano la vita di tutti, ma proprio di tutti, nel senso che nessuno deve restare indietro. Ho letto con molta attenzione il manifesto– spiega Zoccano- in cui mi ritrovo a livello personale e ritrovo molte delle politiche di questo governo e di questa maggioranza. L’accessibilità universale- osserva ad esempio- è ancora una filosofia mentre noi abbiamo bisogno di misurarla e concretizzarla. E’ importante che questo manifesto arrivi dai giovani, perché i giovani sono il nostro futuro”.

Annagrazia Calabria, vicepresidente della commissione Affari istituzionali di Forza Italia, sottolinea come emerga dal manifesto “una fiducia incondizionata nell’Europa: sta a noi completare il processo di unificazione europea. Il sovranismo nazionale non ha senso senso, ha senso un sovranismo dell’Europa unita“. Federico Mollicone, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera, sottolinea che l’innovazione è “un fattore globale, per cui il prossimo Parlamento europeo dovrà essere efficace nella normazione della digitalizzazione. Io ho proposto all’interno dell’intergruppo sull’innovazione di istituire una bicamerale sull’innovazione, come strumento parlamentare per centralizzare le competenze e studiare le buone pratiche”. Per Anna Ascani, vice presidente del PD, “bisogna lavorare in modo trasversale perché il lavoro sta cambiando in modo molto rapido e intervenendo con gli investimenti corretti l’Italia può tornare ad essere una guida in Europa”. La deputata dem sottolinea che “bisogna investire molto di più in formazione e ricerca, l’Europa lo fa ma lo fa molto poco”.

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