Spread, Fortuna: “Preoccupazione per aumento, serve più attenzione nelle dichiarazioni”

Intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano
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ROMA – “C’è grande preoccupazione perché l’aumento dello spread determina dei problemi alle banche che hanno tanti titoli pubblici nel proprio portafoglio e che vedono questi titoli registrare una perdita di valore potenziale”. Lo ha detto Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano, intervenuto a Radio Cusano Campus per commentare l’aumento dello spread e i dati Istat sull’industria.

“Le banche- ha continuato- sono organismi che risultano fondamentali nel nostro sistema economico, quindi l’aumento dello spread sotto questo profilo è assolutamente disastroso. Lo è anche per lo Stato perché determina un aggravio nel pagamento degli interessi. E’ un momento delicato in cui bisognerebbe stare attenti nelle dichiarazioni, questo vale per tutti. La risalita dello spread è connessa anche alle incertezze che derivano dalla situazione politica interna, certamente le dichiarazioni di ieri hanno accentuato queste problematiche. Non rispettare i parametri europei è un grosso rischio. Qualunque sia l’esito delle elezioni europee, bisognerà in qualche modo rivedere quei parametri, ma in questo momento ci sono e far vedere che abbiamo intenzione di non rispettarli è pericoloso perché poi determina degli effetti sui mercati finanziari”.

Riguardo i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’industria. “Il primo trimestre del 2019 si è concluso con dati notevolmente più positivi rispetto alle attese. Certamente è poco, ma sono segnali che speriamo possano avere una prosecuzione nel secondo trimestre, che si preannuncia ancora abbastanza difficile, e soprattutto nel secondo semestre che dovrebbe essere migliore rispetto al primo. Essendo noi anello debole della catena, è evidente che se ci saranno dei miglioramenti nell’economia a livello internazionale, ne beneficeremo anche noi” ha concluso Fortuna.

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