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La fontana delle 99 cannelle: misteri e fantasie /FOTOGALLERY

Detta anche fontana della Rivera, è un monumento storico dell'Aquila
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ROMA – Sì, anche sulla Fontana delle novantanove cannelle dell’Aquila aleggiano leggende e misteri legati ai cavalieri Templari. Del resto, Umberto Eco ha spiegato che i Templari c’entrano sempre (aggiungendo però anche che quando uno tira in ballo i Templari è quasi sempre un matto).

Quindi, è praticamente impossibile capire se vi sia del vero nel ginepraio di riferimenti simbolici e numerologici – che spesso chiamano appunto in causa anche il celebre Ordine cavalleresco medievale – messi a tema nei secoli sulla storia della bellissima fontana abruzzese, edificata probabilmente nel 1272.

Il numero 99 è oggetto di varie interpretazioni, la più comune e diffusa delle quali lo mette in relazione con i 99 castelli che contribuirono alla fondazione dell’Aquila (ma già qui si solleva la ragionevole obiezione secondo cui i castelli all’epoca della costruzione della città erano un bel po’ di meno).

Poi c’è il rapporto fra L’Aquila e Gerusalemme, e quindi coi Templari: istituiti nel 1099 in Terra Santa come difensori dei pellegrini cristiani, si dice che nella città abruzzese abbiano nascosto qualche reliquia gerosolimitana, anche perché 9 di loro scavarono per 9 anni nel Tempio di Salomone, alla ricerca dell’Arca dell’Alleanza, conservata secondo alcune leggende in una stanza grande 9 per 9 metri…

Insomma, si potrebbe andare di nove in nove, di leggenda in leggenda, per leggende che non hanno fine, anche perché, osservava ancora Eco, a voler trovare connessioni se ne trovano sempre, dappertutto e tra tutto, il mondo esplode in una rete, in un vortice di parentele e tutto rimanda a tutto, tutto spiega tutto….

Atteniamoci alla bellezza di questa magnifica piazza.

©Randy Scherkenbach, ©defoe.px, ©Erik Pettinari, ©Patrizio Romano

Fonte: http://www.italianways.com/it/

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