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Report della commissione Finanze del 15 maggio

SAN MARINO - Nessun passo indietro sulle dimissioni
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SAN MARINO – Nessun passo indietro sulle dimissioni di Nicola Romito dalla presidenza di Cassa di Risparmio da parte del governo e via libera alla micro-operatività per i correntisti di Asset Banca, a cui Bcsm ha accordato un prelievo mensile fino a mille euro in regime di blocco dei pagamenti. A darne notizia è il segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, intervenendo a conclusione della prima parte dei lavori della Commissione Finanze, in seduta pubblica.

Nel comma comunicazioni, che precede l’audizione con i vertici di Banca centrale- rigorosamente a porte chiuse- i consiglieri di minoranza anticipano le numerose domande che ripeteranno poi a presidente e direttore di Banca centrale, Wafik Grais e Lorenzo Savorelli, rivolgendole nel frattempo al segretario di Stato per le Finanze. Il primo a prendere la parola è Francesco Mussoni, Pdcs, che ricorda il calo della raccolta bancaria nell’ultimo anno di 400 mln di euro, e “il danno da 50 mln di euro”, in termine di deflussi di liquidità dagli istituti, riconducibile alle ultime iniziative prese da Banca centrale. Quindi il consigliere punta il dito sulla “totale assenza di scelte positive” da parte di Bcsm: “Vogliamo far collassare il Paese e chiudere il sistema finanziario?”, incalza Mussoni. Seguono gli interrogativi di Federico Pedini Amati, Mdsi: alla luce del parere contrario di Banca centrale sulle modifiche proposte allo Statuto di Cassa di Risparmio e quindi dei requisiti di onorabilità richiesti ai membri del Cda, “manterrete Nicola Romito presidente o accetterete le dimissioni?”. Sempre su Crrsm, Pedini chiede lumi sul bilancio, se è stato depositato “senza firme”. Quindi sul commissariamento di Asset, quali i motivi, interroga, e perché il blocco dei pagamenti non è stato posto subito dopo? Poi l’avvertimento: “Se oggi non ci vengono date risposte- manda a dire- sono pronto ad uscire dall’Aula”.

Sulla stessa linea d’onda Alessandro Mancini, Ps: “Oggi devono arrivare risposte, se non arrivano, prendiamo e usciamo, non si può continuare a prendere in giro i sammarinesi”. Il consigliere Ps in particolare chiede chiarimenti sui fondi pensione in Asset e sul perché non siano stati messi in sicurezza prima del commissariamento. Iro Belluzzi, Psd, giudica un errore quello compiuto dal precedente governo di “abdicare nei confronti di due soggetti che poco hanno a che vedere con San Marino” poiché “tutte le questioni del sistema bancario e su come ristrutturarlo sono state date in mano al presidente Grais e al direttore Savorelli”. Alla luce degli esiti del loro mandato, in definitiva, “siete troppo fiduciosi- sostiene, rivolgendosi ai colleghi di maggioranza- nei confronti di un’istituzione che non ha dato nessuna speranza al comparto bancario”. Roberto Ciavatta, Rete, si unisce alle sollecitazioni di Pedini, sul futuro di Romito alla luce delle valutazioni di Bcsm alle modifiche dello statuto:“Dobbiamo tenerci un presidente di Cda rinviato a giudizio e multato 100 mila euro da Banca d’Italia?”. Quindi affronta il nodo Aqr e chiede alla maggioranza di bloccarla prima che si prendano decisioni unilaterali: “Mettiamoci a un tavolo e verifichiamo la situazione- auspica- prima che sia troppo tardi”.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs, torna sul bilancio di Cassa di Risparmio rilevando come rispetto le previsioni, il disavanzo sia passato a 15 mln di euro a 77 milioni. “Le svalutazioni- chiede- sono riferite tutte a Delta?”. Quindi sottolinea la mancata firma del bilancio da parte del Cda. Per la maggioranza replica Roberto Giorgetti, Rf e, intervenendo sul bilancio Carisp, ammette che la mancata firma sia un’anomalia, “ma- osserva- preme di più sapere se quel bilancio è vero”. Quindi sottolinea le necessità di San Marino di avere un sistema finanziario accreditato all’esterno: “Non possiamo pensare allo sviluppo senza accreditamento”. Chiude gli interventi la replica del segretario di Stato per le Finanze che anticipa nel comma comunicazioni le risposte più prettamente politiche. Non solo: comunica che in mattinata il Coordinamento di vigilanza di Bcsm ha autorizzato la micro-operatività per Asset Banca, definendo la soglia mensile di mille euro per i correntisti. “L’obiettivo- assicura- è quello di tornare al più presto alla normalizzazione della situazione”. Quindi passa a chiarire alcune questioni sollevate dai commissari di minoranza: in primis sulle dimissioni di Romito dal Cda di Cassa di Risparmio, assicura che non ci saranno cambiamenti di rotta. Il governo “prende atto” della comunicazione di Banca centrale sulle novità introdotte nello Statuto di Cassa. Ma “al netto di modifiche tecniche e formali- assicura- i principi cardine in cui sono stati elaborati, in particolare gli articoli 23 e 24, saranno assolutamente riconfermati”, tanto più che nell’assemblea dei soci dell’istituto del prossimo 31 maggio, prosegue Celli, è prevista all’ordine del giorno proprio la sostituzione dei due membri dimissionari del Cda.

Rispetto alla mancata firma del bilancio di Crrsm, il segretario chiarisce che il governo, prima di tutto, “vuole approvare un bilancio veritiero”. Per questo sono in corso da parte dell’azionista di maggioranza, lo Stato appunto, delle verifiche. Sul commissariamento di Asset Banca, il segretario invita ad interrogarsi piuttosto sui “danni provocati della malagestio di un’istituzione bancaria”. Infine Celli risponde sull’Aqr:”è stata ultimata e a brevissimo partiranno i confronti tra Bcsm e le banche”. A riguardo, il segretario assicura un riferimento dettagliato nel Consiglio di domani. Con l’intervento di Celli si conclude la parte dei lavori pubblica per iniziare l’audizione con i vertici di Banca centrale in seduta segreta.

Di seguito un estratto degli interventi in seduta pubblica.

Comma 1. Comunicazioni.

Francesco Mussoni, Pdcs

Nell’ultimo anno tra raccolta diretta e indiretta sono stati persi circa 400 milioni di euro, le scelte compiute da Banca centrale sul sistema bancario e finanziario sammarinese hanno portato un danno da 50 mln di euro negli ultimi 55 giorni, ora chi li paga? Registriamo una totale assenza di scelte positive nel sistema in termini di apertura, soggetti, originalità, non ne ho registrata una, siamo in ritardo su tutti i fronti. Qui, è un dato di fatto, non ci sono interventi positivi in un anno e mezzo. O si dimostra con un progetto specifico che tutto quello che sta accadendo è frutto di scelte volte a determinare uno scopo, positivo, o non si capisce come si fa a guidare un sistema senza scelte positive. Non vedo la razionalità. E qui chiedo al Segretario di esternare il progetto Paese sul sistema bancario e di spiegarlo in Consiglio. Oppure vogliamo far collassare il Paese e chiudere il sistema finanziario?Mi sembra la strada presa sia quest’ultima.

Come Dc abbiamo depositato un esposto e non abbiamo ancora ricevuto risposta. Abbiamo messo in evidenza collegamenti con Confuorti e con chi seguiva i lavori dell’Fmi. O ci si dice sono tutte fantasie o si chiariscano i collegamenti non costruttivi per il sistema Paese. In questi 16 mesi il trend è peggiorato e non ci sono azioni positive per il rilancio del sistema. E ancora: abbiamo una legge sul tetto degli stipendi degli enti pubblici, vogliaom fare in modo che chi lavora lo faccia nella legalità? In più, la legge dice che i commissari devono essere sammarinesi, solo salvo cause motivate, possono essere professionisti non sammarinesi. Non abbiamo saputo le motivazioni di questa deroga per Asset e non sappiamo perché i commissari abbiano avuto compensi così ‘piccoli’ -160 mila euro lordi in 20 giorni- siamo fuori dalla prassi e da ogni regola del buon senso…questa non è una battaglia tra maggioranza e opposizione fine a se stessa. E’ un invito a guardarci tra di noi e a svegliarci. Il buon senso, per come ha operato Bcsm, non c’è. Non potete avvallare ogni scelta senza motivazioni.

Federico Pedini Amati, Mdsi

Siamo di nuovo qui a parlare con i vertici di Bcsm in seduta segreta. Se ci daranno elementi che non possono essere divulgati vedremo poi, ma nelle precedenti audizioni dati non conosciuti non ci sono stati forniti. Tutta questa serie di audizioni segrete servono poco, se non a ingenerare nella popolazione dei dubbi. Siamo a parlare di Asset e Cassa di Risparmio, nei fatti, ci viene consegnata dal segretario di Stato a inizio seduta la lettera di Banca centrale in merito alla non accettazione delle modifiche statutarie proposte dal Cda di Cassa di Risparmio. Si dice nella lettera che non sono accettate alcune modifiche, tra cui i requisiti di onorabilità particolarmente alti – persone non indagate, non rinviate a giudizio etc. Una prima domanda Segretario: avete intenzione comunque di andare avanti rispetto quanto detto da voi e non da qualcun altro? E quindi non manterrete Romito come membro del Cda, accetterete le sue dimissioni in quanto ha in atto una procedura giudiziaria e non solo (sanzione da Banca d’Italia)? O pensate, come ha detto Bcsm, che si può soprassedere alle modifiche dello Statuto e poter far mantenere la presidenza in Crrsm di Romito?

Sempre riferito a Cassa, il 10 maggio è stato depositato il bilancio e ci risulta non sia stato controfirmato. E’ depositato solo con le relazioni allegate, il direttore Simone non ha firmato, in quanto non di sua competenza, il Cda non ha firmato e anche il presidente, ci troveremo nell’ipotesi del bilancio di Cassa, in questa fase, depositato in tribunale ma non firmato?

Altra domanda, è stato approvato il bilancio di Cassa di risparmio? E’ stato certificato? Si è dimesso Romito, le dimissioni sono state accettate dallo Stato, socio di maggioranza, verrà sostituito? Quando e come? Il parere di Bcsm è vincolante o no? E’ vero che il nuovo Cda ha chiesto l’aumento dell’emolumento? O in caso sono previste consulenze aggiuntive per i membri del Cda ‘per compensare’ il mancato aumento?

Passo ora ad Asset Banca: dopo l’avvio del commissariamento, il tribunale lo giudica illecito, il giorno dopo l’istituto però viene nuovamente commissariato da Bcsm. I commissari si dimettono, ne sono incaricati altri. La lettera dei commissari precedenti, diffusa, parlava di anomalie per la fuggita di liquidità. Dulcis in fundo, dopo tre mesi di commissariamento arriva il blocco dei pagamenti, Ma se c’erano anomalie, già riscontrate dai commissari, perché il blocco non si è fatto il giorno dopo il primo commissariamento, per far sì che non fuoriuscisse tutta la liquidità che sappiamo sia uscita? Non si può dire qua dentro che si vuole tutelare il sistema bancario e poi gli atti sono questi. In quanto parlamentari vogliamo conoscere il primo atto della ‘Sommella’ che ha fatto partire l’iter che ha portato Asset allo stato attuale. Perché i commissari non sono sammarinesi, come richiesti dalla legge e perché il Ccr ha dato l’ok alla nomina dei commissari italiani?

Perchè Bcsm non ha consentito ai soci di Asset di ricapitalizzare? Il commissario del Tribunale, Pasini, dice che l’atto di commissariamento deve essere motivato, ma oggi, 15 maggio, non si hanno notizie. In ultimo, Bcsm ha fatto la stima dei danni provocati da questo modus operandum?

Se il problema fosse legato al riciclaggio, non dovremmo parlare con Aif? Come mai ancora oggi non si fa rispettare la legge sugli stipendi non superiori a 100 mila euro? Non accetteremo di venire in Commissione Finanze, o in riunioni in altre sedi istituzionali, a parlare del nulla, a sentirsi raccontare qualsiasi cosa. Sono pronto, se oggi non ci vengono date risposte, ad uscire dall’Aula. Non ci facciamo più prendere in giro.

Tony Margiotta, Ssd, presidente

E’ giusto fare domande, però l’argomento che riguarda il comma 2 e si possono tranquillamente avanzare nel comma successivo con i vertici di Bcsm. Non voglio intraprendere un percorso legato alla puntualità del regolamento o interrompere parola, chiedo di rispettare il regolamento.

Alessandro Mancini, Ps

Credo la Commissione sia già iniziata male, presidente. Dopo giorni di assenza totale di comunicazioni da parte di governo e maggioranza, di assenza totale di risposte, di rassicurazioni a chi da molti giorni la notte non dorme più, e dopo due riunioni a Palazzo Begni con la Segreteria alle Finanze che non hanno dato nessun elemento di prospettiva, viene convocata d’urgenza la Commissione, alla vigilia del Consiglio grande e generale. Immagino per dare comunicazioni e risposte, ma chi le deve dare? Chi oggi ha la responsabilità di governare il paese e non Banca centrale. Quest’ultima deve dare risposte tecniche, ma come se ne esce fuori dalla situazione e quali saranno le soluzioni per risolvere i problemi non lo deve dire Grais o Savorelli .Oggi è presente, oltre ai componenti della Commissione, mezzo Consiglio e tutto il governo: segno che la commissione è importante.

È passata più una settimana dal blocco dei pagamenti di un istituto privato e, ancora oggi, non c’è nessuna disposizione in merito e nessuna risposta. E’ poi stata una gestione disastrosa quella dei fondi pensione, di carattere politico: non lo sapevate che c’erano 30 mln di euro del fondo pensioni in Asset, prima di commissariarla? Con il Credito Sammarinese, un solo milione di euro dei fondi, prima di iniziare qualsiasi provvedimento, fu messo in sicurezza, Qui ci si è fregati di tutto. Quando ci si è resi conto del problema dei flussi di liquidità, allora si è pensato ai fondi: ‘tranquilli, ci pensa lo Stato. Perché questi ragionamenti non sono stati fatti prima? La questione Asset Banca è stata gestita nel peggiore dei modi. Ci sono responsabilità politiche, avete autorizzato voi, come Ccr, l’ingresso nella banca dei commissari straordinari. Perché non si sono avute subito le giuste preoccupazioni? Invece, sono state tenute le porte aperte, come se il disegno fosse proprio quello di far uscire più soldi possibili. Non è uno scontro tra opposizione e maggioranza, per tirarvi giù, qui si stanno facendo danni irreversibili, chi li recupera più i milioni di euro usciti in 20 giorni? I danni di immagine sono irrecuperabili. E da chi governa, zero risposte. Anche sull’Aqr non si sa niente. Registriamo un totale appiattimento del governo su Bcsm, anche oggi lo dimostra. Questione Cassa di risparmio: era palese che il nuovo Cda non avrebbe preso la responsabilità di firmare l’esercizio dell’anno precedente. Vedremo se sarete tanto intransigenti sulle modifiche dello statuto, vedremo con che forza avrete risultato. Oggi devono arrivare risposte, se non arrivano, prendiamo e usciamo e non so se verrò anche in Consiglio nei prossimi giorni, non si può continuare a prendere in giro i sammarinesi.

Iro Belluzzi, Psd

In maniera forte sottolineo l’errore compiuto da governo, Ccr e dal segretario alle Finanze, in fase finale della legislatura scorsa, nel momento in cui si è abdicato nei confronti di due soggetti che poco hanno a che vedere con San Marino. Tutte le questioni del sistema bancario e su come ristrutturarlo, sono stati dati in mano al presidente Grais e al direttore Savorelli. Si vedono dopo questo periodo i risultati anche di chi è stato scelto come commissario straordinario, svincolando le sue azioni dall’idea di rilanciare il Paese. Dal momento in cui sono entrati in campo Grais e Savorelli, la raccolta, diretta e indiretta, registra una perdita di più di 400 mln di euro. Dov’è il cambio di rotta per il settore bancario? Si chiede al governo quali sono i percorsi di sviluppo e rilancio e il collegamento con Banca d’Italia, il memorandum quando si firmerà? Quando saranno ricreate le condizioni perché il sistema possa ripartire? Chiedo risposte anche sul danno reputazionale e materiale che purtroppo stiamo vivendo e anche per il danno psicologico dei dipendenti di Asset, ma anche di altri dipendenti del settore bancario che non vedono più un futuro sereno, perché si parla di altri accorpamenti. Vogliamo capire, dopo 6 mesi, quali saranno le tappe per sostenere il sistema. Non ci servono più le grandi enunciazioni.

Siete troppo fiduciosi nei confronti di un’istituzione che non ha dato nessun segnale positivo e nessuna speranza al comparto bancario.

Roberto Ciavatta, Rete

Vogliamo risposte e documenti alla mano, questa Bcsm è abituata al governo che non pone domande, non funziona così con noi. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno per questa commissione e anche per il Consiglio. Andiamo verso la definizione dell’Aqr, verso le soluzioni conseguenti, chi si renderà complice delle azioni di Bcsm non potrà più accampare scuse. Non so, chi di voi, ha veramente creduto che due o tre del governo possano risolvere questa situazione drammatica senza coinvolgere nessun altro. I commissariamenti non sono fatti per colpire colpevoli, ma per tutelare i depositanti. Quando si ragiona invece per ‘buoni e cattivi’ son più i danni che si creano delle opportunità. C’era necessità di commissariare Asset? La commissione finanze non lo sa. Sono problemi di natura patrimoniale e gestionale, allora sono solo in Asset banca? E non dite che chi critica governo, tutela i responsabili del passato.

Oggi qualcuno di voi veramente crede che la garanzia dello Stato sulle banche possa servire a qualcosa? Lo stesso Stato che non ha liquidità a fine giugno?

Tre le soluzioni proposte per Asset: ricapitalizzazione dei soci (ora che la banca ha perso liquidità a causa di Bcsm), acquisizione da parte di altri o liquidazione coatta. Cosa succederà? Verrà assorbita da Cassa di Risparmio che assorbirà a sua volta problemi patrimoniali? Noi da tempo chiediamo di metterci al tavolo, con governo e maggioranza e Bcsm. Abbiamo dato degli elementi, pensate che ci sia una regia o no? Abbiamo dato un’apertura per collaborare perché non ne uscite da soli. Garanzia dello Stato significa emissione di titoli di Stato. Qui oggi ci viene dato il curriculum vitae di chi entrato nel Cda di Cassa di Risparmio un mese fa.

Poi Romito: rimane. Avete cognizione delle voci che circolano? Romito è una condizione sine qua non di Grais? Dobbiamo tenerci un presidente di un Cda rinviato a giudizio eo multato 100 mila euro da Banca d’Italia? Dobbiamo tenerci questa persona qua? Io voglio non meritarmi Romito.

E’ vero o no che il Cda di Cassa ha chiesto emolumenti per 50 mila euro l’anno, invece dei 20 mila precedenti? Noi abbiamo chiesto di far uscire i nomi dei primi 30 grandi debitori delle sei banche sammarinesi, probabilmente dentro ci sono 200 mln di euro da recuperare e anche le prime persone interessate a entrare in questo gioco, perché entrando in qualche banca riescono ad evitare di restituire il maltolto. Vogliamo azioni di responsabilità sui soci e management, e soprattutto l’Aqr, dateci le stime, sono terminate? Alla maggioranza chiedo: bloccate l’Aqr, mettiamoci a un tavolo e verifichiamo la situazione prima che sia troppo tardi, quando questi elementi verranno fuori a fine Aqr, poi bisogna agire. Bloccate l’Aqr e mettiamoci al tavolo, se no restano le tre opzioni e l’unica possibile è la garanzia dello Stato quindi l’indebitamento verso estero, verso chi tenete nascoste dentro le banche. Non fidatevi dei vostri segretari di Stato, tra un mese è troppo tardi.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs

Ho presentati le mie formali dimissioni da questa commissione, chiederemo come gruppo consiliare di provvedere alla mia sostituzione. E’ quindi l’ultima mia presenza in questa Commissione, qualche ragionamento politico sono in dovere di farlo. Il sistema bancario si sorregge sulla fiducia. Nel 2008 abbiamo accettato la trasparenza, ci siamo messi ai raggi x ma ora è inaccettabile tutto questo sia buttato al macero.

Nell’ultimo anno e mezzo si sono persi 400 mln di euro come ha detto Mussoni. In passato, con la voluntary, tramite rimpatrio giuridico i soldi restavano a San Marino, oggi invece si procede al rimpatrio dei soldi in Italia, tutto quanto fatto allora, per chi lo abbiamo fatto?

E’ inaccettabile che il bilancio di Cassa di Risparmio sia depositato non firmato. Se qualcuno è stato deputato ad avere responsabilità legali nella banca, deve firmarlo. Da disavanzo previsto di 15 mln di euro, si è arrivati a 77 milioni. Al segretario chiedo se il bilancio verrà firmato, poi le svalutazione sono riferite tutte a Delta e se la società di revisione lo firmerà. Alla fine risulterà diversamente un documento in bianco. Non è possibile a fronte di una raccolta così bassa che abbiamo un impianto di controllo così grande, non è certo buttandoci al macero ed enunciando tutti i difetti all’universo-mondo che si creano situazioni di investimento.

Roberto Giorgetti, Rf

Nessuno caschi dal pero questa mattina dicendo che Bcsm ha bisogno di aggiustamenti. Qual è invece il vero problema del sistema bancario sammarinese? L’ultimo bilancio di Cassa si dice che non è firmato. E’ un’anomalia, certo. E’ un elemento da chiarire, ma preme di più sapere se quel bilancio è vero. Se è vero che ci sono 77 mln di euro di perdite. E se prima un altro bilancio diceva che erano 15 milioni, cosa è successo? E poi negli anni prima tutti i bilanci in serie registravano perdite, ma erano veri? Vorrei guardare non solo alla firma, ma alla sostanza.

Il commissariamento di Asset: io non ho tutti gli elementi per dire se è stato fatto bene o male, ho delle perplessità su alcuni passaggi, ma non ho le informazioni che sembra abbia qualcuno in Aula. I sammarinesi devono avere risposte. In quella banca i bilanci erano autentici? Esprimevano solidità o c’era qualcosa di nascosto che non andava? I dirigenti hanno commesso reati o no? Hanno creato danni a quella banca o no? Sicuramente dobbiamo ragionare su come era condotto il commissariamento. Se ‘il Re del Nero’ era una invenzione giornalistica, allora ci sono responsabilità gravi, ma se così non è, l’intervento non solo era opportuno, ma doveva essere fatto anche prima. Io credo il vero problema sia quello di capire se questo Paese è in grado di voltare pagina per l’essenza del sistema bancario. Ho sentito dire che ‘non c’era bisogno di guardare nel dettaglio’. Per esempio, con l’ Aqr si voleva mettere tutto nel mucchio e ‘chi ha avuto. ha avuto, chi ha dato ha dato’, con la bad bank. Ma se c’è paura nel Paese, la risposta migliore non è dire ‘chi ha fatto i controlli sono dei delinquenti’, senza avere tutte le informazioni del caso. Io vedo che negli ultimi mesi forse qualcuno vuole alimentare la paura e non vuole voltare pagina. Nelle banche ci sono montagne di interessi, debiti che valgono come denaro. Queste persone spero, siano minoranza, non operano nell’interesse del sistema, ma di loro stessi e su questo ho molti sospetti. Se interessa davvero dare risposta ai sammarinesi, prima di tutto bisogna dire come se ne esce. Un ultima valutazione: San Marino ha necessità di avere l’accreditamento esterno. Non possiamo pensare allo sviluppo senza accreditamento e come Paese dobbiamo dimostrare di essere affidabili e portare a compimento un grado accettabile di trasparenza nel sistema bancario, non possiamo illuderci di ammucchiare i problemi e nasconderli e andare avanti così. Se non si hanno soluzioni urgenti, accadrà che il sistema bancario imploderà e così la nostra economia e autonomia di Stato. Sarebbe la fine.

Simone Celli, segretario Stato per le Finanze

Con gli interrogativi che verranno sottoposti all’Autorità di vigilanza potremo comprendere al meglio le ragioni che hanno ad un certo tipo di azione. Per prima cosa però vorrei comunicare che stamane il Coordinamento di vigilanza ha autorizzato Asset Banca e, nello specifico il commissario, a garantire la micro-operatività prevista dal decreto legge 86 del 2011, e ha individuato in mille euro la soglia mensile per poter operare sui conti correnti accesi in Asset banca. Consapevoli che l’operatività resta limitata, l’obiettivo è quello di tornare al più presto alla normalizzazione della situazione con una serie di soluzioni che in questo momento sono oggetto di valutazione di Vigilanza con il Ccr. Rispetto tutte le questioni sollevate, credo di risposte ce ne saranno al comma2, ma alcune precisazioni.

Sulle modifiche statutarie di Cassa di Risparmio avanzate dall’Ecc.ma Camera. Gli articoli 7, 23 e 24 sono oggetto di una risposta di Banca centrale che pone alcuni elementi di criticità e alcune obiezioni. La posizione del governo è estremamente chiara, prende atto di questa comunicazione e le valuterà, ma al netto di modifiche tecniche e formali, i principi cardine in cui sono stati elaborati, in particolare gli articoli 23 e 24, saranno assolutamente riconfermati. Nell’assemblea dei soci del prossimo 31 maggio ci sarà apposito comma in cui si prevede la sostituzione dei membri di Cda di Carisp dimissionari, che sono due (Romito e Lazzari).

Sul bilancio: interessante che i membri di Commissione abbiano informazioni così precise e dettagliate fornite da funzionari dell’istituto violando principi di segretezza. Faremo le opportune verifiche. Rispondo comunque che il governo, in rappresentanza dell’Ecc.ma Camera, vuole approvare un bilancio veritiero che attesti la reale situazione del bilancio di Cassa, cosa non avvenuta ci pare negli esercizi precedenti. L’approvazione in sede di assemblea di bilancio deve essere su un bilancio veritiero. Se lo Stato ha fatto uno sforzo notevole per sostenere Cassa, lo Stato deve pretendere che i bilanci siano chiusi in modo veritiero. Si parlava di bilancio addirittura prossimo al pareggio, poi con perdita moderata, 15 mln di euro, passata a 77 mln di euro. Stiamo facendo, come azionista di maggioranza, delle verifiche, con tecnici che supportano l’azione governo, ma l’obiettivo fondamentale del governo è accompagnare Cassa e sostenerla anche in questa fase complessa. E lo Stato ha anche il dovere di garantire che i bilanci approvati siano veritieri e possano accertare una vera posizione contabile e patrimoniale, altrimenti se la posizione è ‘andiamo avanti piano piano’ non facciamo bene al sistema finanziario sammarinese e continueremo a nascondere polvere sotto i tappeti che prima o poi verrebbe fuori con tutti i danni del caso.

In riferimento ad Asset banca, una valutazione di ordine politico: qui si ragiona sui danni del commissariamento e sul blocco dei pagamenti, ma nessuno si interroga sui danni della malagestio di un’istituzione bancaria. Se dovessero emergere, questi non avrebbero danneggiato il sistema bancario? Magari tra 6-8 mesi ci saremmo trovati una banca sull’orlo di insolvenza? Un eventuale malagestio proseguita nel corso del tempo che avrebbe aggravato la situazione, non la vogliamo esaminare? Altre banche eventualmente verranno sottoposte a verifica, ma è compito dell’autorità di vigilanza, non del governo. Ricordo un altro provvedimento di rigore del passato, nel 2010-2011, che ugualmente suscitò un forte dibattito politico, il casoe Finproject. Da quella vicenda emerse il Conto Mazzini. Quando c’è un provvedimento di rigore dell’autorità di vigilanza ha incidenze negative, è naturale. Noi abbiamo cercato di evitare provvedimenti ancora più invasivi. Voi potete continuare a sostenere che non c’è una linea di indirizzo e un progetto del governo. Ma c’è una linea di indirizzo che mira all’accreditamento e al recupero di credibilità internazionale del settore bancario dove ancora alcune scelte non sono state compiute.

Aqr: è bello dire ‘condividiamo i dati pubblicamente’ e ci sarà il momento per farlo. L’Aqr è stata ultimata e a brevissimo partiranno i confronti tra Bcsm e le banche. Domani riprenderò il tema nel dettaglio per spiegarvi che Bcsm vuole accompagnare le banche nella fase di rielaborazione dei piani industriali. Lo Stato vuole fare la sua parte in Cassa, e uscire da questa fase con un sistema bancario più solido, con governance -al plurale- adeguate, con un progetto di internazionalizzazione del sistema bancario.

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