Mancato pagamento degli stipendi, in Costa D’Avorio i militari sparano

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi da militari ribelli ad Abidjan e a Bouaké, due delle principali città del Paese
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Foto @Abidjan.net

ROMA – Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi oggi da militari ribelli ad Abidjan e a Bouaké, due delle principali città della Costa d’Avorio: lo riferiscono fonti di stampa locali, confermando che all’origine degli episodi ci sarebbe la protesta per salari e premi non versati.

Ad Abidjan, la capitale economica del Paese, i colpi sarebbero stati esplosi da de campi nel quartiere di Akouedo che costituiscono la più grande base dell’esercito. A Bouaké, il principale centro del nord, i militari avrebbero poi aperto il fuoco anche con armi di grosso calibro.

All’origine delle tensioni, riferisce il portale ‘Abidjan.net’, c’è la richiesta di stipendi arretrati per l’equivalente di 18 mila euro a militare. Nel timore di un’estensione del movimento di protesta, a gennaio, il governo del presidente Alassane Ouattara aveva acconsentito a versare l’equivalente di 7500 euro. Nuovi pagamenti avrebbero dovuto essere erogati a partire da questo mese.

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