REGGIO CALABRIA – “Come funziona il Reddito di merito? Siamo la prima Regione d’Italia ad attivare una misura del genere sul merito. Daremo mille euro al mese ai migliori neo diplomati che decideranno di iscriversi alle università calabresi, e agli iscritti daremo 500 euro se avranno una media di 27, fino al 28 escluso; se dovessero avere la media del 28 fino al 29 escluso, daremo 750 euro; dal 29 al 30 daremo 1.000 al mese. Invito quindi i nostri ragazzi a studiare, perché conviene sempre nella vita e poi in Calabria conviene di più”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto nel presentare la nuova misura istituita dalla giunta regionale, ed annunciata in campagna elettorale, rivolta ai giovani studenti universitari.

Il protocollo d’intesa con la Regione Calabria è stato sottoscritto dai tre rettori delle università Mediterranea di Reggio Calabria, Unical di Rende (Cosenza) e Magna Graecia di Catanzaro.

COME FUNZIONA LA MISURA
Il Reddito di Merito è un’iniziativa della Regione Calabria finalizzata a premiare l’eccellenza accademica e incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio. L’obiettivo dichiarato è il contrasto alla fuga di cervelli, offrendo un sostegno economico diretto per valorizzare il capitale umano locale e rendere il sistema universitario calabrese più competitivo.
Per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro e l’intervento è finanziato attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare (POC) della Regione Calabria. Queste le Fasce di contributo per media ponderata:
- Fascia di merito 27: contributo di 500 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso;
- Fascia di merito 28: contributo di 750 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso;
- Fascia di merito 29: contributo di 1.000 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29.
Il mantenimento dell’eccellenza accademica rappresenta il pilastro fondamentale del Reddito di Merito. Per quanto riguarda i nuovi ingressi, l’eccellenza viene misurata già alla soglia d’entrata: i neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test Tolc che li collochi nel top 10% della graduatoria.
Parallelamente, per chi intraprende il percorso di Laurea Specialistica, il requisito di accesso è fissato a una votazione di laurea triennale non inferiore a 108/110. Una volta ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera diventa il requisito centrale. L’ateneo monitorerà il percorso di ogni studente attraverso due verifiche annuali, fissate rispettivamente all’1 aprile e all’1 ottobre.
È prevista inoltre una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno. Nel primo semestre è, infatti, concesso un ‘margine di manovra’ del 10% dei Cfu totali previsti (alla data dell’ 1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei CFU dell’anno accademico di riferimento). Tale margine non deve essere inteso come una riduzione del carico didattico, bensì come un prestito di fiducia: i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.




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