sabato 15 Agosto 2026

Frana di Niscemi: 13 indagati per disastro colposo, anche gli ultimi 4 presidenti di Regione

Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha colpito il piccolo paese in provincia di Caltanissetta. Iscritti nel fascicolo degli indagati Crocetta, Lombardo, Musumeci e Schifani

PALERMO – Sono 13 gli indagati dalla Procura di Gela per la frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. L’annuncio è stato dato dal procuratore Salvatore Vella, nel corso di un incontro con la stampa. Il fascicolo ipotizza il reato di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

TRA INDAGATI GLI ULTIMI 4 PRESIDENTI REGIONE SICILIANA

Tra i 13 indagati della procura di Gela sul disastro della frana di Niscemi ci sono gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana. Si tratta dei governatori in carica dal 2010 ad oggi: Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo, Nello Musumeci e Renato Schifani.
L’indagine, coordinata dal procuratore Salvatore Vella, è condotta dai pm Lucia Caroselli e Maddalena Guglielmino. I magistrati oggi hanno fatto un punto sulle indagini aperte all’indomani della frana che si è verificata a gennaio nella cittadina in provincia di Caltanissetta.

Tra gli indagati, oltre agli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana dal 2010 ad oggi (Crocetta, Lombardo, Musumeci e Schifani) ci sono anche l’attuale capo del dipartimento Protezione civile della Regione Siciliana, Salvatore Cocina, e il suo predecessore, Calogero Foti. Le ipotesi di reato sono: disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

VELLA: “INCHIESTA IN 3 FASI, CI OCCUPEREMO ANCHE DELLA ZONA ROSSA”

“Il programma della nostra attività prevede tre fasi: quella nella quale ci troviamo e che riguarda l’accertamento sulla mancata realizzazione delle opere di mitigazione che avrebbero potuto evitare la frana del 2026 o ridurla; gli accertamenti sulle opere di raccolta e regimentazione delle acque piovane e della acque reflue a Niscemi, che hanno la loro importanza nell’innesco della frana, come già individuato nel 1997; l’analisi sulla ‘zona rossa’, già individuata nel 1997 e indicata come zona a rischio molto elevato dalla Commissione tecnica di quell’anno”. Lo ha detto il procuratore di Gela, Salvatore Vella, facendo il punto sull’indagine riguardante la frana di Niscemi.


Sotto inchiesta 13 persone, tra cui gli ultimi quattro presidenti della Regione dal 2010 ad oggi.
“La terza fase – ha aggiunto Vella – si soffermerà anche sull’eventuale mancato sgombero e sull’eventuale mancata demolizione degli edifici che si trovavano nella zona a rischio, sul blocco di nuove costruzioni e, quindi, cercherà di appurare se sono state rilasciate in questi anni nuove autorizzazioni edilizie o se sono sorti edifici abusivi”.

LOMBARDO: “INDAGINE SU DI ME ATTO DOVUTO, FIDUCIA NEI PM

“Apprendo dalla stampa la notizia della mia iscrizione nel registro degli indagati di un’indagine anche a mio carico per la frana di Niscemi. Ritengo si tratti allo stato di un atto dovuto attesa la complessità degli accertamenti che dovrà condurre la procura della Repubblica di Gela. Come sempre ripongo la doverosa fiducia nell’operato degli inquirenti e auspico che a breve sia chiarita la mia assoluta estraneità ai fatti”. Lo dice l’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.

CROCETTA: “MAI RICEVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE SULLA VICENDA”

“Ho letto dell’indagine a mio carico sui giornali. Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. In ogni caso, ricordo che il mio governo ha finanziato con ben 500 milioni di euro tutti i progetti di cui siamo venuti a conoscenza e che riguardavano il dissesto idrogeologico”. Così al telefono con la Dire l’ex presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che risulta tra gli indagati, così come il suo predecessore, Raffaele Lombardo, e i suoi successori, Nello Musumeci e Renato Schifani, nell’inchiesta della procura di Gela sulla frana di Niscemi.
“In ogni caso, sulla situazione Niscemi, non ho mai ricevuto neanche una lettera quando ero presidente della Regione”, conclude.

SCHIFANI: “FIDUCIA NEL LAVORO DEI PM, AVANTI CON SERENITÀ”

“Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi. Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni. Vado avanti nell’espletamento delle mie funzioni con serenità e determinazione, anche in virtù dei risultati fin qui raggiunti”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’inchiesta della procura di Gela sulla frana di Niscemi.

MUSUMECI: “RISPETTO PER LAVORO PROCURA, ASSOLUTAMENTE SERENO”

“Nessun commento sul lavoro della Procura di Gela. Da parte mia il massimo rispetto. Quel che avevo da dire sulla frana di Niscemi l’ho detto in Parlamento. L’iscrizione nel registro degli indagati è, in indagini così complesse, un atto dovuto e di garanzia. Spero solo che si concludano presto. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente sereno, schiena dritta e a testa alta, come sempre in tanti anni di impegno politico senza macchia”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

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