lunedì 7 Settembre 2026

Maxi-operazione antidroga a Roma, 13 arresti, c’è anche l’ex boss della Magliana Pernasetti

Cuoco nel ristorante di famiglia e broker di cocaina, il ruolo di "er Paletta". Preso anche "Il Matto" nel blitz di Carabinieri- Dda.

ROMA – In manette ‘er Palletta’, l’ex boss della Banda della MaglianaRaffaele Pernasetti: è tra i 13 arrestati nel maxi blitz per narcotraffico eseguito nella Capitale dalle prime luci dell’alba di oggi, mercoledì 15 aprile.


I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno infatti dato esecuzione all’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, che dispone la misura della custodia cautelare nei confronti di 13 persone, indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, nell’organizzazione smantellata, Pernasetti, 75 anni, ricopriva il ruolo di ‘broker’ per l’acquisto di grandi quantitativi di cocaina.

“RITORNO AL CRIMINE”

L’operazione è stata denominata “Ritorno al crimine” perché ricorda il film-commedia del 2021 in cui tre amici- interpretati da Alessandro Gassmann, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi- trovano un portale spazio-temporale e si ritrovano davanti a Renatino De Pedis.

I COLLEGAMENTI CON IL CLAN SENESE E L’NDRANGHETA

In sostanza, torna così in carcere uno dei leader dell’organizzazione criminale nota come Banda della Magliana che, come spiegano i Carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni autorevoli esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, è indiziato di aver favorito l’attività di approvvigionamento del narcotico che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma. In particolare, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare dal clan di origini napoletane a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato.

LE ‘RIUNIONI’ AL RISTORANTE DI FAMIGLIA

Privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio ‘Oio A Casa Mia’, di proprietà del fratello, dove lo stesso Pernasetti ha lavorato per anni come cuoco.

LA SPEDIZIONE PUNITIVA CONTRO IL DEBITORE

In aggiunta ai reati contestati relativi al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è indiziato anche di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico al fine di farsi consegnare una cifra di 8 mila euro quale corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e, poiché tali minacce non andavano a buon fine, è indiziato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, veniva attinto da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

“IL MATTO” AL VERTICE DELL’ORGANIZZAZIONE

A capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però Manuel Severa, detto “Il Matto”, altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi Carabinieri, poiché indiziato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto con modalità idonee a evocare l’agire mafioso il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

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