Covid, Fontana: “Riaprire prossima settimana bar, ristoranti e cultura”

Attilio Fontana
L'invito alla popolazione di Fontana è quello di non abbassare la guardia e continuare con i comportamenti responsabili
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – Bar, ristoranti, cinema, teatri, piscine e palestre. E’ il menù delle riaperture in Lombardia, già dalla “prossima settimana” proposto a Cts e governo dal presidente della Lombardia Attilio Fontana. “È arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso”, dice Fontana, che commenta così le proposte fatte dalla Regioni al Cts e al governo proprio sul tema della ripresa delle attività.

Per il governatore, già dalla settimana prossima si potrebbero stabilire “procedure per le riaperture”, dando a tutti la possibilità “di riacquistare un po’ di libertà e soprattutto alle attività commerciali di programmare la ripresa del lavoro”. Nello specifico, il governatore della Lombardia si riferisce per esempio “a bar e ristoranti” che con il bel tempo “potrebbero riattivare il servizio all’esterno”.

Già questo, come sottolinea Fontana, “sarebbe un piccolo ma importante allentamento”. Ma il pensiero del presidente della Regione è rivolto anche “a cinema, teatri, piscine e palestre”, che ormai da mesi “aspettano di poter riaprire in sicurezza, seguendo i protocolli necessari”.

In ogni caso, l’invito alla popolazione di Fontana è quello di non abbassare la guardia e continuare con i comportamenti responsabili, affinché “ogni allentamento non sia vissuto come un ‘liberi tutti’, ma come una grande opportunità da non sprecare”.

Intanto i dati di oggi in Lombardia relativi alla pandemia parlano di un “significativo miglioramento”, con un Rt pari allo 0,78 e un’incidenza di 162 contagiati su 100 mila abitanti: “Numeri- chiude il presidente della Regione- che evidenziano un trend positivo e che ci portano a guardare a un ritorno graduale alla libertà di cui tutti abbiamo bisogno”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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