Saracinesche alzate e saloni vuoti, la protesta ‘bianca’ di parrucchieri ed estetisti in Puglia

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A organizzarla è stata Confartigianato che ha invitato le oltre 9mila attività pugliesi del settore benessere ad aderire alla manifestazione pacifica per ribadire le difficoltà provocate dalla pandemia
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BARI – Hanno alzato la saracinesca ma hanno lasciato centri e saloni vuoti. Sono parrucchieri ed estetiste che hanno dato vita a una manifestazione bianca, pacifica per ribadire le difficoltà provocate dalla pandemia. “Non stiamo lavorando da un mese esatto e la situazione sta diventando insostenibile: dobbiamo tornare ad accoglierle le nostre clienti, dobbiamo lavorare altrimenti il rischio è che non riapriremo più”, spiega Lea, 34enne parrucchiera di Canosa di Puglia (Bat). A organizzare la protesta è stata Confartigianato che ha invitato le oltre 9mila attività pugliesi del settore benessere ad aderire alla protesta. L’adesione, riferiscono dall’associazione, è stata molto alta. Le richiesta sono ristori immediati, maggiori controlli sugli abusivi e riaperture anche in zona rossa in sicurezza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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