Salvini: “Se non ci fanno votare sul Mes è una lesione della democrazia”

Il leader della Lega alla Dire: "Speriamo che Conte tenga fede alle sue parole"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Io sostengo esattamente quello che sostengono ministri e parlamentari M5s e quello che sostengono centinaia di economisti”, dice il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando Montecitorio.

LEGGI ANCHE: Ue, Crimi avverte: “Sul Mes il Pd mette in discussione Conte e il governo”

Conte ha detto non useremo il Mes. Bene, contiamo che mantenga fede alle sue parole. La cosa strana – aggiunge Salvini e’ che in capigruppo abbiamo chiesto che il Parlamento voti ma ci dicono di no. Se nessuno ha niente da nascondere non vedo perche’?”, aggiunge.

LEGGI ANCHE: Ue, Marcucci: “Non indebolire Conte, ma perchè dovremmo rinunciare ai 35 miliardi del Mes?”

Per Salvini “negare il diritto di voto del parlamento e’ una lesione della democrazia“. Eppure la conferenza dei capigruppo “ha escluso il voto. Non c’e’ il diritto di votare in Parlamento?”

LEGGI ANCHE: Ue, Renzi: “Da M5s e Lega barzellette, Italia userà 37 miliardi del Mes”

Potrebbe essere il governo a presentare un documento? “L’importante e’ che prima del 23 ci consentano di esprimerci. Poi possono anche vincere i favorevoli al Mes, che per ottenere poco oggi impegnano il lavoro dei nostri figli domani. Ma ci facciano votare. Se passera’ il documento della maggioranza va bene cosi’. E’ democrazia, ma, ripeto, ci facciano votare”.

Dal mio punto di vista prima si riparte in sicurezza meglio e’. Ho sentito oggi sia Zaia, che Fontana che Fedriga, che Fugatti… prima si consente alla gente di tornare a lavorare rispettando le norme di sicurezza meglio e’. Inizia a essere socialmente e economicamente insostenibile la chiusura e la clausura prolungata”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, interpellato a Montecitorio.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»