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Evasi dal carcere di Foggia arrestati con il proprietario del nascondiglio

Un 55enne di San Marco in Lamis avrebbe messo a disposizione dei tre ricercati arrestati ieri la cava di Apricena in cui hanno trascorso la loro latitanza

Pubblicato:15-04-2020 10:28
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 18:08
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prigione
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BARI – Favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena con l’aggravante mafiosa. Queste le accuse a carico di un uomo di 55 anni di San Marco in Lamis (Fg) arrestato dagli agenti di polizia perchè avrebbe messo a disposizione dei tre ricercati arrestati ieri alla cava di Apricena in cui hanno trascorso la loro latitanza. Nel nascondiglio di proprietà del 55enne, i poliziotti hanno trovato oltre a Francesco Scirpoli e Angelo Bonsanto, evasi dal carcere di Foggia lo scorso 9 marzo, Pietro La Torre ricercato da più di un anno e accusato di reati contro il patrimonio. Gli investigatori stanno indagando sulla rete di persone che ha aiutato i tre fuggitivi considerati elementi di spicco del gruppo criminale Lombardi-Ricucci-La Torre affiliata ai Romito. Nella cava in cui hanno passato le ultime settimane, sono state ritrovate radio ricetrasmittenti, telefoni cellulari del tipo usa e getta, diverso denaro contante e cibo. Mentre nelle auto parcheggiate davanti alla cava c’erano indumenti e altro materiale al vaglio degli inquirenti. 

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